STAMPA STAMPA

19 thoughts on “Mascherine a scuola senza se e senza ma. Dirigenti irremovibili trincerati dietro al “ce lo chiede la legge” . Ma davvero volete parlare di leggi ?

  1. E basta sempre a trovare il pelo nell’uovo basta!!!!
    Basta!!!
    Con questo atteggiamento non andremo mai avanti,tanta voglia di protagonismo con il post sui social con 3000like che poi approda a Radio Erre!!!!
    Signora la attendiamo ad un filo diretto!
    Roba da matti!

    1. Ma che cavolo vuoi dire? Quello scritto dalla signora è sacrosanta verità. Se tu ti vuoi uniformare a tutte le leggi vigenti, fai pure, d’altronde questo sistema va avanti grazie a persone come te. Lascia stare i ragazzi per favore. Si capisce lontano un miglio che non li hai né vicini né lontani.

  2. In questo uovo c’erano parecchi peli. D’accordissimo su tutto, scandaloso panorama da affrontare subito, ma la mascherina a scuola va anche benissimo.

  3. Una classe politica che non si è accorta che il piano pandemico non è stato aggiornato da oltre 15 anni, che spende quattrini per monopattini, bici elettriche e banchi a rotelle, che dopo averti costretto a un vaccino obbligatorio pretende che firmi una liberatoria per i possibili effetti nocivi dello stesso, che fa uscire i cagnolini a pisciare ma mette ai domiciliari i minori…..inutile continuare.

  4. Ragazzi che fino a poche settimane fa praticavano educazione fisica all’aperto nel cortile della scuola con le mascherine in faccia…docente compreso, ho detto tutto. Occorre aggiungere altro? Per descrivere il livello di follia generale che ha aggrovigliato un paese intero ormai assuefatto a norme illogiche assurde, antiscientifiche, poi si sorvola allegramente sulla antisismica sui CPI…tutto nella norma! Bravi, mi raccomando genitori, ffp3 ben calata in faccia anche se siete a 100 MT dal cancello della scuola, così ci si prende cura seriamente dei problemi…geni…

    1. Si sorvola allegramente sul degrado ambientale, frane smottamenti piene di fiumi non regimentati alluvioni, stato vergognoso delle strade, plastica ovunque compresa quella delle mascherine, acque putride detersivi velenosi. Ma il discorso è un altro, ci stanno abituando alle mascherine perchè prestissimo passeremo ai bavagli veri e propri e i giovani devono essere proprio loro a essere abituati a portare il bavaglio.

  5. Complimenti hai ragione perfettamente parole sante poi quando ci sediamo in un ristorante con 80 persone non mi sembra che si mangia con la mascherina e loro costretti per ore indossarla e ora che finisca sta cosa sopratutto per i bambini

  6. Questa Signora e mamma potrà essere pure una rompiscatole, ma perfettamente ragione su tutta la linea.
    Chi sostiene il contrario, vuol solo proteggere il suo orticello a discapito dei ragazzi.

  7. INFORMATEVI, IN TUTTI I PAESI EUROPEI SIAMO RIMASTI NOI A PARLARE ANCORA DI COVID E AD USARE LE MASCHERINE. ANCORA C’È CHI VA IN GIRO ALL’APERTO DA SOLO CON MASCHERINA. DICONO DI AVER PAURA, MA NON SANNO CHE LA SUDDETTA NON SERVE A UN BEATO C……

    1. No, in questo caso vale il lucido commento del preclaro Prof. Eco: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”. Amen

  8. L’ avrei di certo stimata di più se avesse giustamente evidenziato le carenze dei luoghi scolastici senza collegarle all’ obbligo delle mascherine. Attenzione le direi, non è che non mettendo le mascherine si risolvono i problemi di sicurezza degli stabili….ma lei si sentirebbe vincitrice come mamma nella sua battaglia contro un obbligo, a suo dire inutile e dannoso. Le regole vanno rispettate tutte e comunque se vogliamo migliorare e credere ancora in uno stato di diritto.

    1. Le regole devono avere un valido motivo per essere imposte altrimenti sono abusi spesso inutili se non dannosi ….oppure servono solo a fare cassa.

  9. Va bene contestare, delucidare, manifestare il proprio dissenso. Ci mancherebbe altro. Ma se io scrivessi una lettera aperta mi firmerei.

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