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21 thoughts on “12 mattoncini ad oggi adottati per il Colle dell’Infinito: c’è ancora molta strada per completare la passeggiata Leopardiana

  1. Per i proprietari di fabbricati nel centro storico che sono costretti a pulire a spese loro anche il verde pubblico confinante, altrimenti ridotto a discarica da decenni di totale abbandono, che cosa è previsto, un monumento nella pubblica piazza?

    1. Per i piagnoni ricchi proprietari, è prevista una sonora pernacchiona!
      I cittadini civili, pagano le tasse, si puliscono da soli gli spazi verdi, compresi quelli confinanti non di loro proprietà e non chiedono nessun monumento. Anche se solo affittuari nullatenenti.
      Prrrrrrrrrr!

        1. Infatti per poter stare in un ambiente appena civile e tagliare arbusti infestanti e rimuovere i rifiuti ivi gettati da cittadini esemplari abbiamo anche chiesto l’autorizzazione al legittimo proprietario che è il Comune che ha preteso che il lavoro fosse fatto da una ditta (vietato il fai da te) specializzata e con apposito Pos, cioè piano operativo di sicurezza. Contento?

  2. “I cittadini civili puliscono da soli gli spazi verdi confinanti non di loro proprietà” … ma che film ha visto (o su che pianeta abita) il commentatore delle 21.09? Urge un ripasso approfondito dell’educazione civica, ammesso che a suo tempo sia stata studiata … P.S.: e la pernacchia la rinfoderi nel suo apposito orifizio!

      1. Affittare un braccio elevatore, un furgone per il trasporto dei rifiuti, munirsi di motosega e decespugliatore, imbracarsi per l’asperità
        dei luoghi e pulire. Ci venga lei, grazie, visto che ha tanto tempo ed energie per scrivere sciocchezze.

  3. Per l’anonimo delle 21.17. No, non lo dovevamo proprio. Era il Comune che avrebbe dovuto farlo con le imposte che paghiamo disciplinarmente senza ottenere quello che per legge ci spetterebbe. Qui chi non rispetta il patto sociale è il Comune, non certo noi privati. La debolezza del singolo contro lo strapotere della macchina pubblica, la lezione sempre valida di Alexis de Tocqueville che evidentemente lei ignora.

    1. Non esistete solo voi in questa cittadina. Altri hanno più problemi e diritti, rispetto alla vostra ridicola pretesa sul taglio dell’ erba. Non siete Recanatesi e vantate richieste che in città nessuno reclama.

      1. Non c’è solo la pulizia degli spazi verdi pubblici a Recanati, e non ci sono solo i mattoncini della passeggiata leopardiana, ci sono anche le strade comunali extraurbane in uno stato di abbandono tale da non favorire certamente il benessere psicofisico di chi le percorre e di chi in campagna ci vive e ci lavora. Lanciamo il progetto adotta una buca in una strada extraurbana comunale.

      2. Infatti non è una buona idea avere una seconda casa a Recanati e venirci in vacanza. Sarebbe meglio vendere e comprare in siti più ospitali con imposte più lievi. Il brutto è che nessuno sembra interessato a comprare.

  4. Se Birra Forst pensa che qualcosa sia stato fatto contro le leggi vigenti faccia un esposto alla magistratura. La manutenzione del verde pubblico la deve fare il comune di Recanati che, contrariamente ai comuni limitrofi non si vergogna di far pagare l’imu ai proprietari di fabbricati terremotati. Per quando avranno il contributo per la ricostruzione se lo saranno pagato con imposte e tasse già pagate senza averne potuto usufruire.

  5. L’articolo parla dei mattoncini della passeggiata leopardiana. Se non sbaglio già al tempo del lancio l’idea fu accolta con molto scetticismo. Lasciate proprio perdere già ci sono stati buttati troppi soldi che avrebbero dovuto essere spesi per cose necessarie.

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