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7 thoughts on “Simonacci (FDI): “sbagliato pensare di risollevare il commercio deprezzando merci e svilendo i commercianti”

  1. Contano i commercianti e contano tutte le altre categorie economiche perché contiamo tutti noi cittadini. Se scompare qualsiasi forma di commercio nel centro storico stiamo peggio tutti. Un negozio, un bar in particolare, è un punto di incontro e di controllo sociale oltre che un luogo in cui rifornirsi di quello che serve per la vita di tutti i giorni. Ci dovrebbero essere agevolazioni fiscali per chi ristruttura e affitta a canone concordato locali commerciali nel centro storico. Non basta un contributo occasionale per alcuni mesi e poi le aliquote massime dell’imu e un sistema di parcheggi penalizzante.

    1. Neanche per sogno.
      Le agevolazioni fiscali per chi ristruttura e affitta a canone concordato locali commerciali nel centro storico, non sono necessarie. Necessarie invece per i comuni cittadini lavoratori a reddito fisso !! ( quelli che non hanno proprieta o immobili da affittare)

      1. I proprietari di immobili pagano imposte anche se non incassano alcun reddito, i lavoratori a reddito fisso no. Nessuno nega che vada fatta una seria riforma fiscale ma prendere atto di un problema non vuol dire negarne un altro.

        1. Gli immobili si possono cedere se non si riesce a mantenerli con proprie finanze. Altrimenti si paga! Come fan tutti i cittadini lavoratori dipendenti.

  2. Il risultato della alta imposizione fiscale è sotto gli occhi di tutti, locali chiusi e degradati e il comune che non percepisce le entrate fiscali che percepirebbe da attività commerciali in essere . Bilancio finale minori entrate fiscali complessive.

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