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8 thoughts on “morti nelle case di riposo, responsabilità a livelli più alti

  1. Però io penso, e non capisco proprio come operano certi magistrati, andrebbero messi loro sotto inchiesta per come agiscono, dovrebbero mettere sotto inchiesta in primis il presidente del consiglio Conte e tutto il suo governo giallorosso perchè:
    dopo aver fatto chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado,
    dopo aver impedito tutte le funzioni religiose,
    dopo aver impedito di frequentare giardini e parchi pubblici,
    dopo aver impedito tutti gli avvenimenti sportivi partite e quant’altro, tutt’al più casomai partite a porte chiuse,
    dopo aver impedito di spostarsi liberamente in altri territori,
    dopo aver fatto chiudere tutti ristoranti, pizzerie, bar ed esercizi commerciali,
    tutte queste ordinanze allo scopo di evitare contatti sociali, rischio pandemia,
    dopo aver spiegato tantissime volte ed ampiamente che le persone anziane sono i primi soggetti a rischio, e prime vittime del covid 19.
    Ora non si capisce perchè il presidente del consiglio non abbia fatto un’ordinanza
    per far chiudere momentaneamente tutte le residenze per anziani, RSA ecc in tutto il territorio nazionale, un provvedimento che doveva essere stato fatto prima ancora di tutti gli altri provvedimenti, poiché in questi luoghi RSA, residenze anziani, case di riposo non si possono evitare contatti sociali, per cui si sapeva già che queste persone erano ad alto rischio.
    Ogni famiglia si sarebbe dovuta riportare momentaneamente il proprio caro a casa propria e tenerselo fino al termine della pandemia, se ci si teneva tanto.

    1. Gran parte degli anziani delle case di riposo non sono autosufficienti e non hanno una famiglia in grado di assisterli, ma di cosa parliamo?

      1. Ma di cosa parliamo? Allora piuttosto era meglio perderli questi anziani? Paradossale!
        Non avranno una famiglia, ma avranno sicuramente dei parenti
        che immagino aspettano cinicamente l’eredità come sanguisughe!

  2. Ceriscioli non ha un’idea della cosa e tanto basta per comprendere tutto ‘sto casino. La Lega intanto mantiene un “prudente” silenzio sulla vicenda dell’ospedale “nuovo” di Civitanova, in allestimento in un capannone della fiera. Forse perchè a dirigere tutta l’orchestra Ceriscioli ha chiamato il controverso Bertolaso (L’Aquila, La Maddalena, Salario Village…), che ha fatto una cosa analoga in Lombardia, regione a governo leghista.

    1. Ahahahahahah!!
      E si!
      Se vale il discorso che i responsabili sono i massimi livelli regionali…in Lombardia la giunta Fontana è giusto che sia oggetto di indagini e perquisizioni!

  3. Certo se si fanno prima i tamponi alle forze dell’ordine che sono sani e in età lavorativa e solo poi, forse, ai vecchi ammucchiati nei lazzaretti è chiaro che le responsabilità delle stragi di anziani non sono solo degli amministratori delle case di riposo ma in tutt’altro senso.

  4. Il modello dei lazzaretti per gli anziani ha mostrato tutto il suo orrore, che, a ben vedere, esisteva anche prima. Nessuno vuole colpevolizzare le famiglie, ma vediamo se sono possibili altri modelli. In primo luogo, come sono ormai smantellati certi orfanatrofi lager con centinaia di bambini che ancora portano nell’anima e forse nel corpo gli orrori vissuti, così vanno smantellate queste discariche di carne umana deteriorata. Facciamo un cinico discorso economico. Se l’anziano non autosufficiente sta in casa, di solito accudito da una donna della famiglia, se se lo può permettere con l’aiuto di una badante altrimenti no, allo Stato costa solo l’indennità di accompagnamento, seicento euro più o meno, ma costa alla care giver la sospensione della sua vita e nessun riconoscimento economico o sociale. Quanto costa allo Stato un anziano in una casa di riposo, ammesso anche che paghi la retta per intero ? migliaia di euro. Non è meglio che lo Stato, o il Comune o chi ne abbia l’obbligo, corrisponda, assumendola direttamente , un regolare stipendio a chi se ne occupa, sia questa persona di famiglia o estranea ma qualificata? Non parlo della ridicola assistenza domiciliare di una due ore al giorno al massimo peraltro solo nei giorni feriali. Per gli anziani soli ma ancora parzialmente autosufficienti si veda di organizzare dei piccoli residence in cohousing con servizi esterni di somministrazione farmaci, pasti pronti, lavanderia e magari pulizie. Non dico che sia facile, ma l’assessore ai servizi sociali ha vaste competenze e anche voglia di sperimentare nuovi modelli, spero.

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