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44 thoughts on “Recanati. Una sola offerta presentata per la gestione del bar di Villa Colloredo Mels

  1. Quindi una sola offerta presentata, nonostante i tanti bla bla di pseudo competitors locali e chiacchiere di favoritismo et similaria sulle quali anche Radio Lagna aveva impostato la solita campagna denigratoria (e quando mai…)
    Bene. “All’apparir del vero tu misera cadesti” direbbe il nostro celebre concittadino.

  2. Complimenti a chi si aggiudicherà la nuova gestione. Sono pur sempre posti di lavoro.
    Unica differenza con la vecchia gestione comunista,diventa il dover pagare un giusto canone, il rispetto delle leggi e delle regole( schiamazzi, pulizia, codice stradale, disturbo della quiete pubblica, igiene,traffico veicolare interno).
    Poi, se c’è chi vuol pagare una birra, mangiare un hot dog o patatine fritte cucinati in uno sgabuzzino di 2 metri per due attaccato ad una fratta…liberi di farlo.
    Tanti, tanti, tanti Auguri!

  3. Esattamente!! di parole ne sono state dette tante.. troppe !! Ma quando poi si deve passare ai fatti gli unici a metterci faccia e fatica (tanta) sono loro: complimenti a Paolo e Greta instancabili lavoratori!!

  4. Lecchino, come sempre il non capire vi distingue.
    Non si critica l’attività come tale, ma il suo svolgimento spesso fuori dalle regole con un’amministrazione lassista.
    I competitors locali, come tu li chiami, sono attività che non hanno favoritismi, e si indignano.
    La campagna denigratoria della radio a che PRO, vostra grazia?
    Ora leggi bene i requisiti del bando e i commenti seri, ne riparliamo a fatti concreti.
    “Non basta intendere una proposizione vera, bisogna sentirne la verità” Giacomo da Montemorello.

    1. 17:18 … solo chiacchiere e distintivo!
      Nessuno, e dico nessuno, che abbia avuto la forza, la capacità o anche solo l’ardire di provare a partecipare e a beneficiare di tutti i ‘privilegi’ asseritamente riservati a chi gestisce l’attività oggetto di concessione … ma guarda un po’ … forse non è tutto oro quello che luccica o forse, anzi certamente, Paolo e Greta sono davvero gli unici ad essere in grado, per impegno, serietà, competenza, costanza e professionalità (tutte doti non in vendita né concedibili per favoritismo), di ottenere i risultati positivi di cui da molti anni la cittadinanza tutta sta beneficiando.
      Stupisce poi la assoluta miopia, per non dire la cecità dei vari detrattori (i quali per altri sette anni potranno essercitarsi nell’accumulare ulteriore fiele) che non apprezzano neanche il fatto che l’Old Garden – oltre a disincentivare la migrazione notturna e, in tal modo, a ridurre i rischi di tragedie stradali – non ha mai dato luogo a situazioni riprovevoli né favorito quelle malsane tendenze giovanili (all’ubriacatura sempre e comunque nonché all’uso di certi ‘additivi’) che invece contraddistinguono diverse altre attività, anche locali, costituendo una vera e propria piaga sociale.

  5. Lo Sapevo!!!!
    Che abbia partecipato solo un’attività, mi sembra dimostri senz’ombra di dubbio, che l’invidia e l’astio per chi ottiene risultati a Recanati, sia a livelli mai visti. Chiedo al coraggioso anonimo del 17/01/2023 17:18, se ha le prove che le attività vengono svolte fuori dalle regole, ma già il fatto che non abbia il coraggio di metterci la faccia e di firmare cio’ che dice, la dice lunga, su quanto l’invidia lo stia consumando. Mi aspetto invece delle scuse, anche da quei benpensanti dell’opposizione, che non hanno fatto altro che sputare nefandezze e cattiveria, su questa realtà, vanto per la città ed unico ritrovo rimasto per ragazzi e famiglie. Grande Paolo, …Non ragioniam di lor, ma guarda e passa (Inf. III, 51) Dante.

    1. Caro architetto, il suo nome è famoso in città in quanto il conflitto di interesse che la segue è lungo un chilometro, visto che i sui lavori o consulenze sono spesso utilizzate dai controllori e dai controllati.
      Lei parla di invidia inutile se non si svolge la stessa attività, semmai indignazione (se ci è concessa).
      Non c’è bisogno di portare prove su come è stata gestita la concessione precedente con disattesi obblighi e cambi di parametri in corso d’opera da parte dell’amministrazione.
      Ripeto per le menti sempre un po’ comuniste e quindi dure, che nessuno giudica l’attività in sé o la presunta bravura del mestierante, ma solo il suo svolgimento, che essendo in luogo pubblico si presta a maggiore attenzione.
      Quindi prima di passare e non guardare, daremo a lei ragione (non scusa) quando (da regolamento):
      Orario di apertura esercizio mattutino per le colazioni.
      Orario di chiusura estivo alle 23,30 e invernale alle 20,00 come tutti i parchi pubblici.
      Nessuna interruzione della strada pubblica per scopo privato.
      Nessun evento da 1500 persone (con enfasi da parte del sindaco) senza i parametri di sicurezza e controllo adottati per tutte le manifestazioni (soprattutto dopo Torino).
      Nessuna discoteca all’aperto senza norme per le quali le vere attività si devono attenere.
      Controllo della pubblica sicurezza da parte della polizia municipale che non entra mai nel luogo.
      E così via signor Belelli, quando tutto ciò che la concessione stabilisce e il buon senso delle regole vuole ne riparleremo di nuovo (temo).
      Saluti e spero che lo Sappia.

      1. Premesso che del ‘mestierante’ puoi tranquillamente darlo a te stesso o ai tuoi familiari, invece di continuare a seminare calunniosi (ed infondati) addebiti, per i prossimi sette anni potrai dilettarti con lo sport che ti si addice, ossia rosicare (e anche forte) ahahahaha

        1. Tu puoi addebitare il giusto invece?
          Puoi dire con certezza che il comportamento sia sato eccellente? (consentito e approvato naturalmente dal controllore).
          Solo un piccolo esempio, parcheggio dei disabili occupato e piano di zonizzazione acustica cambiato ad hoc.
          Vedo che non basta scrivere che non si critica l’attività in sé, ma il comportamento e siamo sempre con le due risposte astio o rosicare. Impossibili.

    2. Non astio. La paura forse che ad altri poi venga obbligata l’apertura mattutina o altre clausole che finora non son state rispettate come la chiusura con orari del parco? Come poter riaffidare una struttura a delle persone che non hanno mantenuto gli accordi in precedenza è la domanda.

    1. ma di cosa parli, mi sa che tu devi ancora uscire di casa, la casetta e’ ristrutturata da tempo! informati ed esci, le limitazioni sono finite.

        1. L’ignoranza, nel senso di non conoscenza, fa affermare cose senza senso, se vuole, le spiego, come ho già fatto al direttore, il perche’ delle fasce metalliche. Se conosce il termine Giunto tecnico, lo dovrebbe sapere, ma credo che lei conosca appena il suo nome, infatti non lo scrive per non rischiare di sbagliare.

          1. Niente affatto. Ignorante in giunti si,ma non grullo.
            Le scalette cedevano appena rifatte.
            Per quello ci avete messo la TOPPA.
            Che è peggio del buco.
            Cucù!

    1. Infatti adesso vediamo se tutti i vincoli verranno rispettati …uno dei motivi per cui nessuno si è presentato…gli è stato permesso di fare sempre come gli pareva ora vediamo se i vincoli i gli obblighi legati alla gestione dell’ attività e del parco verranno rispettati

      1. La cosa più penosa (per usare un pacato eufemismo) è che tutti i livorosi antagonisti puntano la propria attenzione sugli orari di apertura e di chiusura, come se tale qustione fosse di capitale importanza … quale sarebbe il problema se gli orari fossero diversi? Quale vantaggio ne trarrebbe la platea dei criticoni? Quando si parla di accecamento da invidia si adopera una metafora azzeccatissima, posto che evidentemente ai vari ciarlatani interessa solo che a Paolo e Greta gli affari vadano meno bene, non certo che a Recanati ci sia un posto interessante, ben frequentato, tranquillo e divertente allo stesso tempo, dove i ragazzi del posto possono svagarsi senza rischiare la pelle sulla strada. Le loro gravi angustie derivano anche da un senso unico disposto, se tutto va bene, non più di una manciata di volte in un anno e, per giunta, prevalentemente in orario serale, su un piccolo tratto di circonvallazione urbana (non su Corso Buenos Aires a Milano o su Via Flaminia a Roma) … Io mi sono limitato al concetto di penosità, ma assai più calzante risulta la celeberrima crtitica leopardiana “gente zotica e vile” che, ahimé, viene costantemente confermata

        1. Fai pace con l’analisi logica. Antagonisti verso chi? Siamo tutti baristi?
          Tu non presti attenzione agli orari? Non regoli la vita su quelli?
          I vantaggi che ne trarremmo, noi semplice platea, è il rispetto delle regole di convivenza sia per chi svolge l’attività (che ha scelto in quel luogo preciso, non obbligato dato che ne aveva un’altra), sia per i residenti limitrofi e di un intero rione, ahimè caro amico fatto di persone normali e non fans del suddetto.
          Tutti saremo contenti se il punto e ripeto solo punto di ristoro funzioni alla regola.
          Purtroppo si cerca di dare ai gestori titoli che, aldilà della loro bravura di cui non dubito, non possono avere in zona pubblica.
          Non possono essere contemporaneamente chalet, ristorante, discoteca, salvezza dei giovani che lì non si ubriacano assolutamente.
          La manciata di volte all’anno di cui parli per la chiusura della strada non conteggiano di certo tutti i fine settimana da giugno a settembre con parcheggi selvaggi nella zona.
          Per lo più nelle ore serali vuol dire solamente che la penosità di cui parli deve essere rivolta verso te stesso in quanto tradisce ipocrisia da chi non è nel mio giardino.
          Per il paragone con altre città, ricordo solo Rimini (che vive di questo ambito) pose il limite delle 23,30 a tutti i balneari, senza se o eccezioni, luci accese in spiaggia e stop musica all’aperto. Ci sono locali idonei per quello che tu esalti.
          Leopardi che pare in voga ai tanti difensori, se la prendeva con il giudizio ingiusto non con le regole.

          1. Solo per rispetto alla lingua italiana (questa sconosciuta …) e per evitare che qualcuno possa pensare che ciò che 19:43 ha scritto abbia un senso compiuto: l’analisi logica studia la concatenazione delle parole che si combinano fra loro per permetterci di esprimere pensieri di senso compiuto, dunque cosa c’entra col mio commento delle 16:18, il cui senso è stato (ed è) chiaramente percepibile tanto da aversi imbastito su una lunga disquisizione? In secondo luogo, è opportuno sottolineare che con il termine ‘antagonista’ si qualifica, da vocabolario, il soggetto “che si oppone, che esercita un’azione contrastante”, non certo il concorrente commerciale, baristi inclusi.
            Quanto al resto, sarebbe perfino inutile commentare, dato che 19:43 non è andato al di là di semplici affermazioni di principi generici “rispetto delle regole di convivenza”, postulati di fantasia “in zona pubblica non si può essere chalet, ristorante, discoteca, salvezza dei giovani”, contraddizioni (non avendo argomenti da spendere sul senso unico allora si è concentrato sui “parcheggi selvaggi nella zona”), farneticazioni (cosa c’entra l’ipocrisia con il fatto – storicamente certo – che il senso unico sia stato disposto “non più di una manciata di volte in un anno e, per giunta, prevalentemente in orario serale”?).
            Da ultimo rilevo che, curiosamente, quelli che dovrebbero – a tutto voler concedere e fermo restando il fatto che non è stata fatta alcuna formale denuncia (o anche solo esposto) da chicchessia – costituire motivi di rimprovero per l’Amministrazione vengono incomprensibilmente tramutati in colpe del gestore …

  6. Non mi dilungherò troppo, perchè parlare con un anonimo, non mi piace. Vorrei però sapere, quale conflitto d’interessi avrei, sono un Professionista che svolge il suo lavoro e che, per l’Old Garden, ha predisposto, spesso, la documentazione prevista dalla legge, per effettuare le manifestazioni di cui il nostro coraggiosissimo anonimo, parla, comprese le richieste di deroga all’orario, previte anch’esse dalla legge per tutti. Mi si dovrebbe però chiarire se tutti i gestori, poverelli, che si sentono bistrattati, pagano per ottenere permessi, obbligatori, per effettuare manifestazioni o piccoli eventi. Certo, quando il comune organizza Lunaria o concerti o feste, chi ha il locale in piazza, non è favorito dall’arrivo di 5/6000 persone, certo per quegli eventi ci pensa l’amministrazione. Le cose o si conoscono bene o e’ meglio stare zitti. mi dica poi, il coraggiosissimo anonimo, quanti locali, bistrattati, sono in regola con le norme previste per la somministrazione di alimenti e bevande, mi dica poi, quanti utilizzano spazi pubblici, in esubero, rispetto a quanto concesso, durante concerti o feste organizzate dall’amministrazione. Si poi magari ci risentiamo e ci conosciamo se l’anonimo ha voglia.

    1. Non incanti nessuno, architetto.
      Più scrivi, più dimostri di aver torto e coda di paglia.
      Ma poi, chi ti vuol conoscere? Manco fossi Brunelleschi.
      Piuttosto, sistema le scalette del roccolo.

    2. Si sentono con rammarico le unghie sul vetro. Un professionista quale lei è come dice non si dovrebbe prestare né alla politica in corso di attività né poi accettare lavori da chi poi deve eventualmente controllare.
      Per quanto riguarda gli altri gestori, stiamo parlando la stessa lingua, se lei sa qualcosa di illecito lo scriva e ci renda partecipi dei fatti, non andiamo fuori soggetto.
      Quando, come lei ammette, allunga con deroghe infinite l’orario di apertura si chiede a chi sta giovando? Ai residenti delle zone limitrofi e un intero rione oppure ad un solo esercente?
      Il luogo le sembra idoneo ad una discoteca pubblica all’aperto?
      Mi spiega se ci sono coperture acustiche idonee?
      Mi spiega se saranno previsti controlli di sicurezza all’entrata del parco e servizio sanitario?
      I cambiamenti alla zonizzazione acustica previsti per i parchi pubblici cambiati ad hoc le sembrano giusti?
      I tre eventi del famoso DJ con 1500 persone e oltre, le sono sembrati regolari con un semplice permesso? Mi dica la verità da professionista, mi insegni qualcosa.
      Grazie

      1. se ha il coraggio di farsi conoscere, sarò lieto di impartirle una lezione ,gratis, sulla normativa di settore e, aggiungo, le farò vedere anche la documentazione prodotta e le darò prova della presenza di sicurezza, sia pubblica che sanitaria nelle serate che ha citato.

        1. Sento ancora evasione signor Belelli.
          Insegnare non vuole dire spavalderia.
          Non deve parlare con me, questo è un dibattito per tutti.
          La domande sono semplici e può tranquillamente descriverle qui, per tutti, in breve. Solo sì o no.
          La zonizazzione acustica è stata cambiata ad hoc, diversa dai limiti nulli di parchi, scuole e ospedali?
          Mi spiega se stati dati, almeno nei primi anni, 90 permessi “temporanei”?
          MI garantisce che il luogo abbia sempre avuto una via di fuga per i soccorsi? Che non sia mai stata ostruita la strada di uscita?
          I parcheggi per i disabili sono stati occupati dai tavoli esterni?
          La metratura esterna occupata era quella originale?
          La cara sentenza del TAR si basava su un rilevamento acustico giorno e in un solo punto, mentre non è mai stata preso in considerazione il suono ad alto volume che arriva fino a tutto i rione di fronte?
          Da tecnico, è vero che il vento amplifica il suono forte, di notte specialmente?
          Mi garantisce che sia stato sempre rispettato l’orario feriale il venerdì sera?
          Mi garantisce che gli orari sono stati sempre rispettati con quelli posti all’entrata del parco?
          Mi garantisce che possono entrare 2000 persone in uno spazio così stretto?
          Garantisce tutto il passato limpido della gestione?
          Pronti a leggerla.

          1. Per anonimo delle 11:10. Piaccia o non piaccia, il portato della sentenza del TAR è indiscutibile (oltre che formante res iudicata). Se il modus operandi del Giudice amministrativo non Le sembrava condivisibile avrebbe dovuto augurarsi che venisse proposta impugnazione, cosa che, sintomaticamente, non è avvenuta, con buona pace dei dissenzienti che, volenti o nolenti, debbono necessariamente attenersi al verdetto. Dura lex sed lex. Mario Pinelli

        2. L’archi-soffitto ha il coraggio di farsi conoscere (che coraggio). Sara’ lieto di impartire lezioni gratis. A chi? Sulla normativa di settore fara’ vedere anche la documentazione prodotta. A chi? dara’prova della presenza di sicurezza, sia pubblica che sanitaria nelle serate che ha citato. A chi?
          Convochi una conferenza stampa pubblica!
          Se ha coraggio . Li’…conoscerà tutti gli anonimi che cerca disperatamente su questo blog.
          Poi lui, l’archi-soffitto, cosa c’azzecca con il rinnovo della gestione del bar a Villa Colloredo? Conflitto di interessi?

  7. Perché devono chiudere alle 23? Quando altri esercizi, guarda piazza Leopardi, fanno il bello e cattivo tempo?, Aprono, chiudono parcheggiano e se ne fottono delle regole…..soliti invidiosi e maligni

  8. Ragazzi, il professionista passa più tempo a rispondere sull’ argomento gestione bar nuovo affitto che ad altro…
    Evidenti l’imbarazzo ed il livore che lo pervadono.
    Se giocassimo a battaglia navale, diremmo: colpito! Prossimo tiro: affondato.

  9. Bla bla bla … in questo articolo si dice alla fine che i punteggi tecnici ed eventuale aggiudicazione verranno valutati in altra sede per cui non è detto che Paolo e Greta abbiano accettato tutte le condizioni del bando a loro rischio e pericolo quindi ai rosiconi dico di aspettare prima di emettere sentenze

    1. Spero che rinuncino.
      Loro troveranno un nuovo lavoro. Sono bravissimi.
      Noi ritroveremo la pace, la tranquillita’, la giustizia.

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