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11 thoughts on “Recanati: S.O.S. per le chiese e i parroci!

  1. Andate a lavorare in fabbrica e la Domenica dite messa!!!
    Don Giovanni Simonetti andò missionario in Germania dove sceglie di vivere come gli emigranti: lavora come scaricatore nel porto fluviale di Francoforte e vive in una baracca di legno.
    Oggi la vita è più comoda,in fabbrica c’è il riscaldamento l’aria condizionata ci sono i muletti i macchinari e la schiena non duole più a nessuno…basta un po di impegno,non spremete anche voi i poveri Italiani già provati dal caro vita,tasse e bollette!!

    1. Anche quelli extracomunitari di colore lungo il Corso Persiani che ti stanno ad allungare il berretto e la mano chiedendo l’elemosina, ne trovi uno ogni due tre metri, tutti a chiedere l’elemosina insistentemente, invece di stare tutti i santi giorni a elemosinare perchè non vanno a lavorare in fabbrica?
      Guadagnerebbero tanto di più di quanto guadagnerebbero con l’elemosine!
      Capisci bene? Ciambellò!!!!

    2. Scusa perchè certi giovanotti ventenni e trentenni prepotenti percettori del reddito di cittadinanza non vanno a lavorare in fabbrica visto che possono?
      Invece di spremere i veri poveri bisognosi del reddito e i poveri italiani già provati dal caro vita,tasse e bollette?
      Aggiungo con la supponenza e la protezione del Partito democratico di Letta e dei Cinquestelle di Conte con i loro sciocchi minoranza di manifestanti pronti a scenderci protestando a Roma e per le piazze d’Italia…
      Riesci a capire pure questo? Ciambellò!!!!

      1. Guarda Ciambellò che il reddito di nullafacenza è stato votato anche da Salvini,governo 5stelle lega!!!!
        Aspetta che il tuo governo amico faccia pagare l’imu alla chiesa come i poveri italiani provati dal caro vita,tasse e bollette!!!
        Ahahahahahahahahahahah!!
        Intanto inizia tu a dare un’offerta a due cifre la domenica!!!
        Ahahahahahahahahah!!

      2. Ah!
        Dimenticavo tu delle 11:33 che 6 lo stesso delle 8:58 visto che a quelle ore si lavora…non sarai anche tu una sanguisuga del reddito di nullafacenza?
        Trovati un lavoro!

  2. Alla Chiesa e ai parroci farà bene un periodo di povertà. Debbono capire che condividendo i pani e i pesci si moltiplicano. Altrimenti non bastano per nessuno. Don Zorzolo mi pare sia anche insegnante di religione.

  3. Commento puramente anticlericale, talmente insulso da meritare il podio del campionato mondiale di scempiaggini. Sono praticamente certo che l’attività svolta sinora dall’anonimo estensore, ammesso e non concesso che in vita sua abbia fatto qualcosa di buono, è stata di ben minore utilità se paragonata a quella che quotidianamente, disinteressatamente e amorevolmente viene posta in essere dai vari parroci. Anche il fatto di dispensare giudizi e ‘graduatorie’ (andare in missione non è una medaglia in più da appuntare sul petto ma è semplicemente una diversa declinazione di un compito importante e delicato a prescindere) denota superficiale e gratuita ignoranza.

      1. Sicuro che hai centrato il segno?
        Al di la del fatto che molti dei preti farebbero volentieri i preti operai, noi in passato abbiamo conosciuto più che preti operai di
        fabbrica addirittura preti imprenditori, eccezionali imprenditori ma poco preti, l’abito non ha fatto di loro il monaco, però hanno saputo creare lavoro per tante persone oltre che qualche reddito per loro stessi, e per il clero, sfamando tante famiglie, principalmente quelle della vostra categoria famiglie di sinistra proletarie, penso a Don Dino, soprattutto penso a Don Pigini.

  4. La vita dei sacerdoti è così comoda che nessuno vuole più farla. I sacerdoti mancano, i pochi che ci sono hanno una età media avanzata, devono seguire troppe parrocchie, troppe chiese, troppi ragazzi. Se poi fanno anche gli insegnanti di religione sono ancora più impegnati. Questo malanimo nei confronti dei sacerdoti mi sembra del tutto gratuito.

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