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18 thoughts on “Recanati: Presentata una denuncia-querela per l’automobilista che ha omesso il soccorso al giovane motociclista

  1. Ben fatto! Queste persone non debbono circolare e avere la patente. È un fatto gravissimo. Se è fuggita per paura può ripensarci e confessare

  2. se il motociclista come asserisce il suo avvocato si è salvato perchè andava pianissimo, ci spieghi come ha fatto a ridurre la moto in quelle condizioni, in mille pezzi.
    Sicuramente la donna , se di donna trattasi, sicuramente ha commesso un grave atto abbandonando li il ragazzo, ma io che transito su quell’incrocio almeno quattro volte al giorno vi posso assicurare che dal senso loreto o ,portorecanati spesso e volentieri arrivano non moto ma missili che ovviamente quando poi si trovano davanti una macchina, anche se ferma al centro strada, prendono paura e sono costretti ad allargare

        1. Ok. non sai leggere. Ha scritto che andava a velocità moderata. Che andasse pianissimo lo hai sognato tu.
          Sapientina!

    1. Il crash test si fa a 50 km orari. Vedete come si riduce un’auto a quella velocità? Pensa una moto … se fosse andato forte sarebbe morto

  3. Trovare il conducente del veicolo rimasto coinvolto nel fatto è sicuramente importante per fargli assumere le proprie responsabilità, per l’incidente ma ancora di più per essersi allontanato.
    Ai fini risarcitori c’è il fondo vittime della strada.
    Per quanto riguarda le telecamere ho letto di tutto su fb, secondo me, ripeto, secondo me, nessuna telecamera inquadra quell’incrocio e cmq le telecamere non sono occhi umani.
    Tantissimi auguri di pronta guarigione al ragazzo. Good Luck.

  4. Quoto l’intervento delle 18:50 in quel tratto di strada vige il LIMITE 50 ed a 50 fai slalom,freni senza andare in candela e soprattutto non riduci il mezzo in quelle condizioni!
    Ovviamente la donna ha le sue responsabilità per carità ma se tutti rispettassimo le regole ed i limiti l’eliambulanza non si alza per portare a Torrette gli infortunati.
    Propongo ai consiglieri della Lega,sempre sul punto della polemica di evidenziare in consiglio la pericolosità di quel tratto di strada per poi installare un bell’autovelox che FUNZIONA in maniera tale che chiunque passa oltre i 50 venga pennellato!!!
    Ohh!! dimenticavo l’autovelox non porta consenso!

    1. Il crash test si fa a 50 km orari. Vedete come si riduce un’auto a quella velocità? Pensa una moto … se fosse andato forte sarebbe morto

  5. Speriamo che la vittima, il giovane malcapitato, finisse per diventare il responsabile del proprio danno. Qui c’è una persona che non ha dato la precedenza e ha provocato l’incidente. Va punita e basta. Il motociclista deve ringraziare dio perché non è morto

  6. Personalmente per me chi asserisce che il motociclista è per forza uno che prende la strada per la pista, è una persona che non sa niente delle moto e probabilmente non ne ha guidata neanche mai una.
    Sono motociclista da oltre trent’anni e vi assicuro che con la moto si è invisibili, mi è capitato molte volte di non avere la precedenza anche se mi aspettava.
    Quindi ne tutti gli automobilisti sono indisciplinati ne tutti i motociclisti sono usciti dalla pista.

  7. il motociclista doveva andare più piano, non si può giustificare il comportamento della donna ma neanche dire che il ragazzo andava a velocità moderata ( cercando di capire cosa s’intenda per moderata) perchè a 50 all’ora lì schivi anche un tir e non fai tutto quel danno alla moto.
    per tutti coloro che giudicano fate una prova a 50 all’ora e poi date la risposat

  8. Non c’è concorso di colpa per chi procede nel proprio senso di marcia, anche se a velocità sostenuta. Il principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 19115/2020.
    Ciò significa che chi ha invaso la corsia di pertinenza del motociclista ha sempre torto, anche nel caso in cui quest’ultimo procedeva a velocità superiore al limite stabilito nel tratto teatro del sinistro.
    Resta il fatto che, in ogni caso, un motociclista avveduto dovrebbe sempre regolare convenientemente la propria velocità, posto che – considerate sia la “invisibilità” dei centauri sia la sostanziale assenza di protezioni che offre la moto – in caso di sinistro anche se ha ragione rischia seriamente, per così dire, di sbattersela sui … (o, in altre parole, di farne godere i frutti solo agli eredi).

    1. E quindi?
      Mettiamo i dossi?
      Mettiamo gli autovelox?
      O mettiamo le telecamere nei cruscotti?
      Resta il fatto che chi va in moto corre,basta andare per le curve della valnerina ogni curva un mazzo di fiori!

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