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3 thoughts on “Recanati protagonista alla Borsa internazionale del Turismo

  1. La signora Soccio deve capire che non deve lavorare solo per il turismo “acculturato”, dovrebbe fare qualcosa anche per il “popolino”, non tutti sono in grado di capire concerti di pianoforte o odi recitate su stanze o spazi eletti.Mi spiace ma non ci siamo proprio, sarebbe il caso che l’assessora scendesse dalla suo castello e si facesse un giro per le vie del suo paese confrontandosi con i concittani.

  2. La solita visione miope, frutta del populismo da quattro soldi ormai dilagante. La promozione turistica di una regione dev’essere complessiva, proprio per dare l’immagine di un territorio unico dal mare alle colline, da sud a nord, dalle città ai piccoli borghi. Dopo Recanati cosa c’è? Il nulla? O si va dietro ancora a un certo pensiero “aristocratico” del paese più importante di quello vicino, perchè vi è nato un personaggio famoso o perchè ha solo più abitanti? Pessimo.

  3. Le iniziative culturali a Recanati sono sicuramente di buon livello ma “cultura” è anche bagni pubblici aperti e puliti, strade anche extraurbane in buono stato, indicazioni stradali di semplice lettura, locali di ristoro aperti anche la domenica e nei giorni festivi, e soprattutto un centro storico vivo e vivibile. Basti pensare a tutti i camion, soprattutto stranieri, che viaggiano con il navigatore e si impiccano sotto porta S.Filippo al momento di svoltare verso il rione Mercato e che poi vengono pure sanzionati, mentre andrebbero sanzionati e molto pesantemente i responsabili di una segnaletica indecifrabile e soprattutto coloro i quali dovrebbero comunicare ai navigatori satellitari i corretti itinerari da percorrere in un paese dalla viabilità complessa come Recanati. E diciamo pure che, mancando una stazione ferroviaria, ci dovrebbe essere almeno una stazione per autocorriere degna di questo nome. Per carità di patria fermiamoci qui.

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