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4 thoughts on “Recanati: niente personale, chiude la logopedia al “Santa Lucia”

  1. L’assessore regionale assicura, ma da quando si è insediato ancora non ha trovato il coraggio di fare una ricognizione complessiva della sanità nelle Marche, rilevando emergenze, carenze, necessità. Il “Titanic” della sanità nelle Marche è alla deriva e lui si limita ad assicurare.

  2. Le strutture convenzionate (Santo Stefano, Villaggio delle Ginestre ecc.) hanno tempi di attesa lunghissimi e il Villaggio delle Ginestre segue solo utenti con alcune diagnosi. I professionisti o i centri non convenzionate fanno pagare, in media, 35/40 euro a terapia, se va bene: questi bambini hanno necessità di lunghi periodi terapeutici almeno bisettimanale. Nella nostra Asur è rimasta solo una logopedista, non a tempo indeterminato, che è stata mandata a Civitanova (lavorava anche nel poliambulatorio di Potenza Picena per i bambini) perché c’è necessità di seguire in ospedale anche le problematiche legate alla disfagia nelle persone adulte. Morale: 1 sola logopedista, nessuna possibilità di seguire j bambini, i centri convenzionate non li prendono, le cure intermedie di Recanati non possono far attuare le valutazioni logopediche alle persone ospiti con disfagia. IL NULLA! A questo si aggiunge che da anni ed anni non è stato più previsto un posto (almeno1) per la figura di psicomotricità, per cui, quando un bambino ha necessità di ambedue i trattamenti non si può seguire, a meno che i genitori effettuano terapia logopedia presso la Asur e vadano a pagamento per la psicomotricità. A ciò si aggiunge che non possono fare terapia di logopedia e quella psicomotoria in due strutture convenzionate diverse, per cui se il centro o il servizio non ha disponibilità per ambedue o una se la paga o rinuncia alla psicomotricità. La logopedista andata in pensione Lorella Fughetta

  3. AV3 chiede otto mesi di preavviso ai dipendenti prossimi alla pensione…..non si poteva assumere altro personale?

  4. Non si può assumere personale perchè sono costi troppo eccessivi, e noi purtroppo dobbiamo onorare debiti (non si capisce quali) e soddisfare i pareggi di bilancio con l’unione europea rispettare la spending review, per questo ci dobbiamo sacrificare tutti pagando tasse senza avere servizi come avevamo un tempo quando avevamo la gloriosa lira, altrimenti quel maledetto burocrate lituano di Bruxelles Valdis Dombrovskis ci punisce con lo spread e ci indebita ancora di più.
    Pensiamo all’Europa questa meravigliosa oppotunità…

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