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14 thoughts on “Recanati: ladri agli orti sociali di Chiarino. Spariscono frutta e verdura

  1. Questo è quello che ho subito per decenni piantando peperoni e altri ortaggi lungo il fiume e ringraziando la sciagurata pista ciclabile che costeggia il Potenza. Pista ciclabile fatta trenta anni fa e mai controllata che di notte diventava zona franca per chi veniva dall’hotel House e non voleva passare per la strada statale. Adesso con la ciclovia faremo il bis?

    1. 18,21 pianta i peperoni dentro la vasca da bagno! E non rompere i maroni a chi va in bicicletta sulle piste ciclabili. In Europa ci sono milioni di km di piste ciclabili e 4 ..5 coglioni che piantano i peperoni nelle loro vicinanze. Uno sei tu. I peperoni sono pesanti e non li digerisco, meglio un giro in mountain bike.

      1. Dunque è in torto chi coltiva i peperoni, non chi ruba. Ma come si fa??? Ma dove siamo arrivati….

      2. La sua non è solo maleducazione, è violenza verbale anticamera di ogni altra violenza e chi la ospita non è immune da colpe.

    2. A volte la radio censura cose dette senza volgarità e sensa accusa.Invece chi bestemmia e sputa maleducazione può accedere tranquillamente.Qualcosa è da rivedere!!!!!!!!!!

      1. Ringrazio lei e quanti hanno criticato la maleducazione dell’anonimo delle 22.03, ma le assicuro che agli insulti e anche alle minacce di alcuni fruitori della pista ciclabile ho dovuto abituarmici finchè ho coltivato il mio campo per vivere. Anni fà mi rivolsi anche ai vigili urbani che mi dissero che il controllo della pista non ero compito loro. Solo quando il fiume esondò vidi un paio di volte un fuoristrada della protezione civile e poi mai neanche l’ombra di una divisa. Per questo mi fa paura la storia della CICLOVIA che ora si sbandiera tanto. Se pensano di gestirla come la vecchia pista ciclabile meglio soprassedere.

    3. Più che una pista è una mulattiera.quando le piste ciclabili fanno questa fine,meglio non farle altrimenti diventano un’altra cosa che non serve a niente,sola a creare degrado….

      1. Mi permetto di ricordare che la pista ciclabile di Chiarino fatta negli ultimi decenni dello scorso secolo è costata centinaia di milioni di lire di allora, non è mai stata collaudata e tanto meno controllata ed è una comoda via di transito per illegalità di vario genere. Ci fu anche trovata un’auto abbandonata, un uomo morto forse per overdose e rifiuti di ogni genere.

  2. Non è mai possibile individuare i responsabili di tanto denaro sprecato e di tanto degrado procurato (chi vuole vada a vedere lo stato della sponda del fiume) oltre che dei danni procurati a chi lavora la terra?

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