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1 thought on “Al via il Gigli Opera Festival con l’omaggio ai cento anni dei grandi tenori Caruso, Lanza, Corelli e Di Stefano

  1. <sono contenta che la lirica sia fatta conoscere ai piccoli e ai giovani: gli interessi nascono in famiglia ma anche a scuola. Ma non bisogna sprecare le occasioni; prima della rappresentazione la classe va preparata e si deve all'opera nella progettazione scolasrica e poi, dopo la rappresentazione, alcune lezz. per riflessioni , commenti sull'esperienza, collegamenti con la società dell'epoca etc. . Ai piccoli una visita ai camerini perchè il cantante truccato e col vestito da scena resta in mente; alle medie( riuscii a portare intere classi a teatro per l'opera e per le prove già dal 1974 ) , arie famose aiutano a comprendere il clima delle conquiste coloniali, della rivoluzione francese, etc( iniziai nel 1960); all'ITIS ( dal 1989) alcuni alunni iniziarono a scrivere poesie dopo la rappresentazione dell'"A.Chenier". Bando però alle volgarità, al non rispetto dei costumi etc. Chi vuole cambiare troppo per renderla "moderna" è per protagonismo etc. e quindi si scriva un'opera da sè senza rovinare quelle altrui. E'un genere storico :in sintesi induce a molte conoscenze e conoscenze interdisciplinari.

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