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1 thought on “Porto Recanati: i cittadini chiedono alla Regione di revocare il contributo per il capannone Nervi

  1. E’ più importante mettere in sicurezza un sito per tutelare la salute pubblica o è prioritario illuminarlo perseguendo (non capisco come) “progetti speciali di supporto all’accoglienza turistica”?
    Sembra una domanda retorica e anche un bambino saprebbe dare una risposta di buon senso!
    E allora la domanda successiva è “Perchè gli amministratori pubblici così spesso perdono il buon senso per perseguire obiettivi dispendiosi, quanto inutili e persino dannosi?”
    Il capannone Nervi va innanzitutto bonificato, perchè la salute dei cittadini deve essere il primo scopo che occorre porsi in questi casi.
    Poi dovrà essere valutato se sia possibile recuperare la struttura, perchè, come ha ben evidenziato il gruppo di cittadini che ha sollevato il problema, il manufatto costituisce un interessantissimo esempio di archeologia industriale ed appare auspicabile che esso sia recuperato al patrimonio culturale del territorio.
    Di sicuro non ha senso pensare ora alla sua illuminazione.
    Alle considerazioni fatte nella lettera inviata al Presidente Acquaroli mi permetto di aggiungere che un siffatto progetto appare persino scellerato, non solo sotto il profilo dello sperpero del pubblico denaro, ma anche in considerazione del fatto che l’illuminazione conseguirebbe certo il risultato di attirare l’attenzione delle persone (turisti e non) che magari potrebbero avvicinarsi alla struttura, con il rischio di respirare fibre di amianto o di correre altri pericoli connessi alla sua precarietà.
    Ma queste cose c’è bisogno che qualcuno le dica?
    E c’è bisogno che qualcuno dica che il primo problema da affrontare è la messa in sicurezza del sito?

    La risposta logica a queste ultime domande dovrebbe essere: “NO!”, ma visto che ai pubblici amministratori spesso la LOGICA fa difetto, grazie al gruppo di cittadini che ha pensato di sollevare il problema.

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