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3 thoughts on “Nasce un villaggio turistico a ridosso del parco di Villa Gigli

  1. Certo ambientalismo “di complemento” è sempre sospetto, in una località dove l’ambiente è chiaramente uno degli ultimi problemi di cittadini e amministratori ormai da decenni. La cementificazione, che si può tradurre in una più chiara “speculazione edilizia” ha fatto scempio del territorio in lungo e in largo, costruendo quartieri privi di alcun criterio architettonico e di sostenibilità, al di là della “bellezza” di quanto è stato edificato.
    Da ambientalisti bisogna chiedersi se questa nuova ipotesi di edificazione risponde a una effettiva richiesta di abitazioni (c’è un incremento di popolazione residente?) oppure è fine a se stessa, utile al Comune per incassare un po’ di oneri di urbanizzazione e ai proprietari dei terreni soldi che altrimenti non avrebbero visto mai.
    Quanto a Villa Gigli, è un progetto semplicemente scellerato per gli enormi pesi economici che, Dio non voglia, se il progetto andasse in porto graverebbe su tutta la cittadinanza. Il brutto è che nel Consiglio comunale non sembra si sia levata qualche voce contraria.

    1. Prima di autorizzare l’incremento di un solo metro cubo di fabbricati in zona agricola si dovrebbero riutilizzare in modo corretto i fabbricati esistenti per i quali ora sono disponibili i finanziamenti pubblici. Il cambio di destinazione di una zona da agricola a edificabile al momento attuale non ha alcuna giustificazione sociale e ambientale e sarebbe un vero ulteriore scempio.

  2. Articolo non firmato e che contiene diverse inesattezze, ma tant’è. Tutto in perfetto stile radio chiacchiere da comari.
    Ad anonimo del 30 maggio suggerirei di informarsi bene prima di parlare a vanvera: magari l’intervento previsto è proprio del tipo di quello che lui auspica.

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