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2 thoughts on “Cammini Lauretani, rilancio per Loreto

  1. A parte l’invadente presenza del senatore Nencini, vecchio reduce del partito socialista e oggi stampella di Renzi, questa storia dei Cammini Lauretani si presenta come un’occasione in più per chi vuol “spremere” soldi pubblici, che vengano da Roma o da Bruxelles poco conta. E’ una cosa inventata, che vuol scimmiottare la Via Francigena o addirittura il Cammino di Santiago. Ma qui non c’è una tradizione del genere e di conseguenza manca del tutto la rete di ospitalità, fatte salve le tante “case d’accoglienza” esentasse dei pontifici.
    Il sindaco e soci dovrebbero avere la fantasia e l’inventiva per pensare un altro modello di turismo e incentivare le infrastrutture necessarie. Intanto potrebbero occuparsi di più del decoro urbano in TUTTO il territorio comunale.

  2. La tradizione dei Cammini Lauretani è secolare, solo che mentre in altri paesi (vedi es. Francia e Spagna) hanno valorizzato le tradizioni e le gestiscono in chiave moderna, in Italia non ci è parso vero di buttare tutto in discarica per poi assumere modelli di turismo e gestione del territorio presi da paesi diversi, in particolare dagli USA, di dubbio gusto e comunque non adatti al nostro ambiente. Questi cammini attraversano l’Appennino, bacino prezioso di biodiversità (pensiamo a Colfiorito e alla convenzione zone umide di Ramsar del 1971) e di cultura millenaria, e lo possono valorizzare senza devastarlo come avvenuto per la costa marchigiana e adriatica in genere. Bisogna invece passare dalle parole ai fatti concreti, promuovendo una rete di alloggi che valorizzi i fabbricati esistenti senza aumentare di un solo metro cubo i volumi e una rete efficiente di gestione delle prenotazioni e di controllo sulla qualità dell’ospitalità offerta.

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