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6 thoughts on “Discarica rifiuti in località Chiarino di Recanati, il consiglio comunale di Loreto decide per un ordine del giorno.

  1. Così sensibili all’ambiente e alle “emissioni odorigene moleste” (nel caso proporrei l’installazione di diffusori aerosol di Chanel n°5, magari attaccati ai lampioni della pubblica illuminazione), vi occupate anche dell’antenna di telefonia contestata a Montorso?

  2. Ma quando cominceremo a non produrre rifiuti? Si può fare, basta volerlo. Prodotti sfusi come un tempo, pasta, zucchero, vino, bevande, detersivi possono, anzi devono essere venduti sfusi i contenitori possono portarseli gli acquirenti.

  3. sarei veramente stracontento se venisse realizzata una discarica in località montarice, solo per il motivo che così si andrebbe a penalizzare quell’imprenditore locale che ha acquistato in zona tutte le proprietà della Santa Casa per realizzarvi , tra non molto, viste le sue influenze politiche , un consistente insediamento residenziale ed allora meglio la discarica , almeno questa è a servizio di tutti e non di un solo speculatore.
    Qualcuno si meraviglierà di quanto ho scritto, ma ne riparleremo in seguito ed il tempo vedremo a chi darà ragione.

  4. Nessuna meraviglia, caro anonimo. Gli affari, quelli veri, si fanno in silenzio e in maniera riservata. Tanto, a dispetto di qualche episodio da “orticello di paese”, della salvaguardia ambientale e della tutela del paesaggio tutti se ne fregano, compresi quelli che oggi si “indignano” per il presunto pericolo di “emissioni odorigene moleste”. Perchè vale sempre la vecchia regola: non nel mio giardino. Anche se poi bisognerà trovare dove mettere la “monnezza”!

  5. I rifiuti si producono prevalentemente nella fascia costiera densamente abitata ma poi guarda caso le discariche si fanno per lo più in montagna dove sono in pochi a protestare. Logica elettorale. Ben venga la discarica a Montarice. Quando sto a porto Recanati mi alzo prestissimo per camminare sul lungomare che è, a quell’ora, una immensa distesa di bottiglie, bicchieri, pezzi di pizza, scatole di street food, gelati appiccicati per terra e anche residui organici. La fascia costiera si tenga i rifiuti che produce e che consente ai “turisti” di spargere per terra.

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