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8 thoughts on “Recanati: Acquaroli e Carloni al Castello di Malleus per parlare di cultura ed educazione

  1. Un discorso fumoso, pieno di termini che non vogliono dire niente, per una iniziativa certo non destinata a una divulgazione ampia, ma circoscritta ai soliti “digitalizzati” che vivono legati a un telefonino. Del tutto assente il principio dell’educazione, che al contrario dev’essere un obiettivo di libero e largo accesso.

    1. C’è da “inzuppare il biscotto” da qualche parte, alias finanziamenti di qualche tipo. Allora se si trova qualcuno come Malleus, amanuense-perito chimico, che può far fare bella figura e agevolare l’operazione, meglio non farselo scappare.

  2. Siamo sicuri che la parola “castello” sia appropriata per quell’obbrobio? Vogliamo prenderci per i fondelli ? Bene, si può fare. Un castello è altra cosa. Poi…chi ha dato il permesso di eseguire quella costruzione orrenda, non si vergogna?

      1. Quindi? Favoloso o no, resta sempre una cagata immersa nella campagna. Non è un castello. É una cagata.

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