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5 thoughts on “Tanti primi violini non fanno suonare l’orchestra a Porto Recanati

  1. A parte la dotta (?) dissertazione, diciamo che in generale nei paesi e nelle cittadine decadute dopo un passato fulgido, si è abituati a cercare un dibattito di alto livello, quasi si avessero in mano i destini dell’universo. Teoria pura, tanto per tenere… lucido un blasone che comunque non brilla più. Sul piano pratico, che è davvero quello che conta quando si amministra, non compaiono mai proposte, progetti, soluzioni, che al di là della possibilità di approvazione da parte di chi sta in giunta, servono comunque a dare vivacità e a stimolare la partecipazione dei cittadini. Per restare nella metafora, però, qui la questione non è tanto del direttore d’orchestra, quanto del fatto che gli orchestrali (o musicanti, a piacere) sono ormai senza più la fantasia e l’estro necessari per interpretare al meglio un qualsiasi spartito.

    1. Mi permetto dissentire per quanto riguarda l’ultima parte del suo commento. So per certo che esistono programmi abbastanza coincidenti ma che necessiterebbero di una integrazione in modo da renderli compatibili con quello che è il disegno generale di sviluppo della città su cui concordano tutti. I punti programmatici in comune sono maggiori di quelli dove si registrano perplessità. Il vero problema, a mio giudizio, è la componente umana che forse risulta un pò usurata.

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