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6 thoughts on “Recanati: un minuto di silenzio per Giulio Regeni

  1. Mi sembra che a giudicare da tanto clamore questo ragazzo non era poi così “semplice ed ingenuo” come ce lo vogliono far apparire.
    Da 5 (cinque) anni vediamo appelli, comitati, interessamento delle più alte cariche dello stato, che si sbracciano per “sapere la verità” del perché del suo assassinio, sì perché di assassinio si tratta.
    Mi sorge un dubbio, da povero chicchessia che sono…. Ma quale è la differenza tra lui e magari quella ragazza morta in Spagna, cadendo dal terrazzo o finestra?
    Eppure la Spagna non è l’Egitto, ma anche in Spagna non si è arrivati alla verità, come in Egitto.
    Chi era veramente questo ragazzo Regeni, per cercare la verità della sua morte?
    Forse i nostri servizi segreti, hanno qualche segreto?
    Mi spiace per la mamma, il babbo e i suoi familiari, ma spero che quanto prima “qualcuno che sa in Italia” consoli psicologicamente i suoi cari con la VERITÀ.

      1. Il fidanzato della piccola Cameney, uccisa presumibilmente all’Hotel House e i cui poveri resti sono stati trovati anni dopo in un pozzo nei pressi del palazzone multietnico, dopo essere stato fermato, è stato rilasciato e ora si trova in un paese da cui difficilmente verrà concessa l’estradizione. E’ probabile che questo delitto efferato non verrà punito secondo le leggi italiane. Qualcuno ha qualche responsabilità per questo caso di mancata giustizia? Propongo un minuto di silenzio per l’omicidio di questa bambina povera e immigrata che la società italiana non ha adeguatamente tutelato.

  2. Purtroppo l’Italia non ha un grosso potere internazionale e i cittadini italiani all’estero sono poco tutelati. Ma questo di Regeni è un vero e proprio omicidio di stato e tutte le autorità italiane devono tenere alta la tensione sul caso.

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