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4 thoughts on “A Porto Recanati è rimasto solo l’usato da rottamare

  1. Ingegnere, bando alle metafore. L’avvicinarsi del voto amministrativo fa riemergere il fantasma della grande burattinaia di Porto Recanati, colei che fa e disfa grazie all’accondiscendenza, nel tempo, di tanti che adesso vogliono presentarsi come alternativa e si dissociano dal passato di cui sono stati protagonisti non di secondo piano.
    Allora, prendiamo in considerazione il suo schieramento, ingegnere. Dopo la fiammata elettorale che l’ha portata sui banchi del Consiglio comunale, ben poco si è visto da parte di quanti l’hanno sostenuta. I Cinquestelle e coloro che ne hanno condiviso le scelte si sono volatilizzati, lasciando a lei l’onere di sostenere il ruolo di opposizione a questa giunta comunale. Un compito francamente gravoso, considerate le questioni cittadine in ballo.
    Ora riparte la giostra elettorale. Che succederà? Torneranno nomi e volti arcinoti? Torneranno i soliti, vecchi temi più o meno campanilistici (il porto o darsena che dir si voglia…)? Tornerà la vecchia cartolina, ormai ingiallita, di Porto Recanati centro turistico balneare di primissimo livello? Torneranno i progetti dei megacomplessi edilizi destinati non si sa bene a chi?
    Ingegnere, ci dia un copione diverso per favore!

  2. Ho una casa nella ztl di Recanati e una nella ztl di Porto Recanati, pur non essendo residente. Dopo un avvio francamente infelice, la ZTL di Porto Recanati è meno vessatoria di quella di Recanati, i permessi di accesso vengono rilasciati in tempo reale anche ai non residenti e sono gratuiti.

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