STAMPA STAMPA

43 thoughts on “I “buoni” vincono e l’ipocrisia galoppa

  1. Ottime osservazioni, bravissimo Ettore anche per il coraggio di affermare, giudicare e condannare certe situazioni, quelle attuali! Tutti abbiamo davanti agli occhi un’Italia disastrata voluta da pochi a scapito di un intero popolo. E siamo ridotti così, ma il peggio ancora deve venire non tanto per i danni causati da questi malfattori, ma ancor di più per l’inerzia di chi si ritiene nel giusto, di chi se ne accorge e resta a guardare, puntellando di fatto chi sta generando e “governando” lo sfacelo italiano e mondiale…

    1. Scusate ma sto ragazzino ha 24 anni appena…no? Si è a malapena laureato, e in quella breve… vogliamo dar spazio alle opinioni di chi ha avuto davvero il tempo di formarsele? Non per dire, ma non credo abbia mai nemmeno lavorato… forse dovrebbe farsi le ossa e così magari crescere anche un po’, giusto per capire che un domani potrebbe trovarsi dalla parte di chi è indifeso… e forse cambierebbe ideali già adesso, prima che sia troppo tardi

  2. Le rispondo sperando che possa o voglia leggere le mie parole. Mi scusi se non mi firmo ma non rappresento nessun ruolo istituzionale o politico e non ho voglia di prendermi degli insulti che spesso si ricevono gratuitamente, soprattutto sul web. Almeno così sarò il solito anonimo. Penso che Lei abbia frainteso il senso delle dimissioni rassegnate dal Presidente di Confindustria Macerata. Lungi da me giudicare la persona, ciò che ha fatto per la città e tutto quello che sta facendo. Come Presidente però parla a nome di tutti gli industriali della provincia. Dunque non può permettersi di dire quelle parole. Non ho voglia ora di cercare il numero dei decessi nella provincia, ma come pensa si siano sentite le persone che hanno perso un amico, un familiare, finanche una semplice conoscenza ascoltando quelle parole? Qui non è questione di buonismo, ma di senso di responsabilità. Si ricorda della vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto del centro Italia? Alla rabbia giustificata di un popolo ed in particolare dei partiti politici di destra, la risposta del settimanale francese fu: “Italiani, non siamo noi di Charlie Hebdo a costruire le vostre case, è la mafia”. Non Le avrebbe fatto piacere sentire piuttosto: “Scusateci, siamo stati cinici e stronzi, non succederà più”?
    Quello che Domenico Guzzini ha fatto (almeno credo) è difendere l’onore e la reputazione di una provincia e dei suoi colleghi industriali rassegnando le dimissioni. Ci sarà un altro ottimo rappresentante della nostra industria a prendere il suo posto. Confindustria non scomparirà e nemmeno la Fratelli Guzzini. I buonisti come Lei (mi scusi, ma molto superficialmente) li definisce esisteranno sempre così come coloro che fanno opposizione con l’insulto e senza pensieri costruttivi. Così va il mondo.
    A una frase infelice e molto grave per il ruolo rivestito, logica è intelligente è stata la risposta. Le scuse e le dimissioni.
    Questo si chiama senso di responsabilità e rispetto per il lavoro altrui.
    Non credo proprio siano stati i buonisti a farlo dimettere…
    Lei fa parte di un partito lontanissimo dalla mia visione politica, ma mi hanno insegnato a rispettare tutte le opinioni. Iniziate a farlo anche voi…
    Non cercate nemici immaginari tra i governanti locali e nazionali, Domenico Guzzini (che non conosco) ha commesso un errore che ha coinvolto la classe industriale maceratese e ha fatto quello che ogni gentiluomo farebbe. Porre rimedio.
    Grazie per l’eventuale attenzione.

    1. Una risposta, una giustificazione, (lunga ,indecifrabile, macchinosa) la sua giovane Pelati, peggio della squallida presa di posizione. Ci risentiamo tra una decina , facciamo venti anni. Per quel tempo forse avra’ maturato e compreso le basi indispensabili per fare politica ed per il rispetto della vita umana. Nutro forti dubbi.
      Senza stima.

  3. La struttura del paese non è l imprenditoria….ma la sinergia fra chi lavora e chi investe.
    Se credi che l osso sia l imprenditore….assurgi ad un qualcosa che magari ti e’ giunto per nascita e non per merito….
    Con questo articolo….il mio voto lo hai perso……

      1. E’ molto giovane, si è messo in politica da poco, non mi sembra che l’aver perso le elezioni a Recanati per un pugno di voti sia proprio una disfatta, visto poi come ha votato Recanati alle elezioni regionali. Poi cosa vuol dire “abituato a perdere”? ha espresso le sue idee in modo civile e come tale va rispettato. Quando non si hanno argomenti per confutare le idee si scade nell’attacco personale di quelli che hanno il coraggio di mettere un nome e un cognome sotto i loro scritti. Basta vedere gli attacchi personali a quelle due o tre persone che su queste colonne hanno il buon gusto di firmarsi.

  4. E questo cosa vuole?
    Questo è uscito fuori in questa legislatura,non è stato eletto e ha voce in capitolo su tutto,ha fatto il pistolotto per mostrare al mondo recanati che esiste ma leggendo bene il pistolotto ha detto tutto e niente!
    O Domenico,le soluzioni quali sarebbero?
    Riapriamo le palestre?
    Riapriamo le discoteche?
    Riapriamo i cinema?
    Dimmi,dimmelo come per esempio si possa praticare uno sport a contatto?
    Basta!
    La politica è una cosa seria non si fa con i pistolotti inutili e inconcludenti!

  5. Gli imprenditori sono forza vitale per un paese tanto più quando non chiedono, come fosse un diritto, agevolazioni di tutti i tipi, compresi prestiti a fondo perduto o cassa integrazione anche quando non serve ecc. Non si comportano tutti allo stesso modo, è chiaro. Ad uno come Della Valle purtroppo ce ne sono altri che dovrebbero chiamarsi ” prenditori” senza la IM davanti. Nell’articolo si è fatto un santino della categoria.

  6. C’è differenza tra il pensare e il dire ciò che si pensa. Probabilmente molti la pensano come Guzzini, e forse è inevitabile, ma almeno hanno la decenza, il rispetto e l’intelligenza di rimanere in silenzio. Chi non ha queste doti non è degno di far parte della classe dirigente, visto che tu stesso parli di dignità per governare questo paese. E per favore, il vittimismo degli imprenditori… Magari no

  7. Non colgo il nesso tra quello che lei dice e l’episodio che riguarda Guzzini. È dura accettare che il paese sia governato da chi non la pensa come lei, ma la democrazia funziona così. Buono sfogo

  8. Non lo ho votato ma concordo con lo scritto di Ettore Pelati. Di questi buonisti garantiti magari da un posto pubblico che forse hanno anche recentemente scioperato io ne ho piene le tasche. Poi si stupiscono che uno, anche di diverse tendenze politiche, voti a dx!

  9. Caro Ettore, devo proprio dirti che questa tua letterina natalizia te la potevi proprio risparmiare. Non sempre si può difendere tutto e tutti per un pochino di visibilità!. Ci sono momenti e situazioni in cui si fa bene a tacere oppure, se proproio non ci si riesce, a dire le cose come stanno. Parli di esasperazione riferendoti a Guzzini? lui è esasperato? lui che circola con la Ferrari o la Lamborghini? lui che ha un conto in banca che la metà basterebbe a tutta la città?. Di quelli come lui che criticano il governo perchè ha prorogato il blocco dei licenziamenti?. Certo ha dato lavoro a moltissimi recanatesi, che però hanno contribuito alla sua ricchezza. La schiavitù è passata da un pezzo, caro mio. Chi ha lavorato per lui gli spiccioletti se li è guadagnati, non ha fatto beneficienza e non si può giustificare qualsiasi cosa dicendo ” ma ha dato lavoro a tanti” che vuol dire?, che può permettersi di fare o dire ciò che vuole?. Aggiungo, inoltre, che chi riveste un ruolo come il suo, dovrebbe sapere ciò che dice, dovrebbe pesare le parole e soprattutto, dovrebbe proporre soluzioni che non contemplino l’eventuale morte di qualcuno, tanto si può ripiazzare con qualcunaltro. Auguro da IPOCRITA, che non succeda mai nulla a qualcuno della sua famiglia, a causa del Covid, perchè poi, se malauguratamente dovesse vivere la stessa sofferenza di chi ha perso un famigliare o un amico, lo vorrei sentire pronunciare le stesse parole. “SE MUORE QUALCUNO PAZIENZA”.

    1. Ricordo una foto con il Sindaco, un probabile consiglieri regionale ed un industriale noto a Recanati.
      La liste più a sinistra di Recanati ha appoggiato il probabile consigliere, ma non ho sentito nessuno fare critiche a “lui che circola con la Ferrari o la Lamborghini? lui che ha un conto in banca che la metà basterebbe a tutta la città?”

    2. Bravo, sono d’accordo con te. Ci sono diversi modi di esprimere le proprie opinioni e quella di Guzzini e’ stata proprio infelice!!! Quanto meno da un Presidente della Confindustria!!!

  10. Non dobbiamo sorprenderci per quello che scrive Fratelli d’Italia, la destra, quella fascista, ha sempre avuto il disprezzo della vita umana

  11. Un intervento che rassomiglia tanto, ma proprio tanto alla memoria che si usa nell’ambiente ecclesiastico per avviare una causa di beatificazione, che nel caso in questione è del tutto fuori luogo. Il giovane signor Pelati dovrebbe dare uno sguardo più attento e più approfondito al mondo dell’imprenditoria locale e regionale, tanto per non… allargarsi, affinchè possa avere una percezione più realistica della situazione. Gli imprenditori ci sono di tutti i generi. Non basta essere a capo di un’azienda, magari averla fondata, se non ereditata, per assumere subito i panni di colui che è capace e che ha un’etica sufficientemente solida per affermarsi non solo in campo economico, quanto in quello sociale. La frase del Guzzini dimostra che non occorre solo l’occhio attento ai bilanci, agli investimenti, alla crescita di un’azienda, ma bisogna pure avere spessore morale e culturale come strumento di orientamento. Ancor più quando si arriva a capo di organizzazioni di categoria come Confindustria e perciò si ha l’onere di rappresentare tanti altri imprenditori, piccoli, medi o grandi che siano. Chissà come sarà suonata quella frase a chi di loro ha avuto qualche malato di Covid-19 in famiglia, magari morto a causa della malattia. Avrà detto “pazienza”?.
    Signor Pelati, sia meno ideologico nella valutazioni e lasci perdere certi stereotipi culturali (“buoni”, “cattivi” a seconda della parte politica che li rappresenta?). Lei è giovane e vedrà che l’esperienza data dall’età la farà diventare più riflessivo e ponderato. Almeno glielo auguro. Così, se ricapiterà, potrà occupare meglio il suo tempo, piuttosto che abbandonarsi a “memorie di beatificazione” come quella che ha voluto divulgare.

  12. La gestione di un potere con riflessi pubblici è cosa molto delicata e complessa,che richiede preparazione,sensibilità,esperienza,merci che non si trovano sugli scaffali di un supermercato.
    Nella maggior parte dei casi,ed in particolare quando i centri di potere si moltiplicano,quelle caratteristiche difettano,ma non frenano le rincorse individuali più accanite perchè è irresistibile il fascino del potere ( un residuo del mondo animale dal quale l’uomo proviene).
    A quelle deficenze,spesso vistose,si cerca di porre riparo,di ovviare,facendo ricorso alla furberia di andreottiana memoria,con numerosissimi predecessori e successori,alle risorse della dialettica per dire cose che non disturbino troppo,seppur inficiate da fondamentali riserve mentali.
    Una buona terapia sarebbe una selezione molto severa,unita ad un accorto processo di autocoscienza,ma si tratta di far riferimento ad un mondo ideale,di là da venire,al quale,però,non farebbe male pensare. Gianni Bonfili

          1. Alla Cepu ci sono la licenza elementare, media e superiore in offerta, paghi 2 prendi 3. (sto scherzando, per capirci…)

    1. Nostalgie “politiche” affini alle tesi del giovane avanguardista moralista e molto parziali. Nell’epoca “andreottiana” la furberia era requisito essenziale per il carrierismo politico, indipendentemente dalla bandiera sotto la quale si schieravano gli aspiranti alle glorie di un Consiglio regionale o di una Provincia o del Parlamento, salvo “accontentarsi” di gestire qualche ente di sottogoverno.

  13. Solo per ricordare che ai primi di Aprile, la Guzzini Illuminazione , chiese un deroga per completare dei
    lavori legati ad appalti pubblici, sicuramente non legati ad attività essenziali, obbligando
    i dipendenti a tornare ai loro posti con le incertezze e le paure che correvano allora.
    Forse non era il solo della stirpe a pensare ” se qualcuno morirà……..”

  14. L ipocrisia galoppa sulle frasi di questo giovanotto fratello dItalia , (sconosciuto) in favore di un industriale capitalista.
    Un intervento penoso.

    1. Ancor più penoso l’intervento radiofonico per spiegarsi, in cui non dice NULLA e non sembra aver compreso nessuna delle critiche che gli sono state rivolte, spalleggiato da chi crede nel potere del partito comunista cinese e della chiesa che non interviene. Dio o chi per lui ci protegga…
      Leopardi lo spiega bene quando parla di Borgo Natio Selvaggio…siamo in mano a gente vile e rozza.

  15. Quando determinate persone politicamente “ispirate” al periodo più buio della storia d’Italia, parlano di Costituzione e democrazia, penso che il sistema scolastico e della formazione italiano sia ormai alla deriva più completa, non riuscendo più a far comprendere cosa siano la Costituzione, la democrazia parlamentare, il pluralismo Certi “paladini” culturalmente orientati sono da tenere d’occhio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.