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2 thoughts on “L’on. Morgoni chiede il commissariamento del PD regionale da parte del partito nazionale

  1. Il PD marchigiano cerca di far passare tutto sotto silenzio, perchè l’autocritica storicamente non appartiene alla sinistra italiana (come a tutta la politica, del resto). Hanno fallito, sbagliando tutti insieme le scelte fondamentali nel governo della Regione, a iniziare dalla sanità. Adesso tentano di restare a galla, cercando qualche capro espiatorio in qualcuno che magari ha da tempo abbandonato la politica (esempio l’ex presidente della Giunta regionale Spacca o D’Ambrosio). In un partito vero, in un partito serio i vertici si sarebbero dimessi il giorno dopo la certificazione di una sconfitta del genere. Invece cercano ancora un modo per non uscire dal “giro”, pur non avendo più nulla da dire ai marchigiani.
    Oggi, ad esempio, che ne pensano del famoso algoritmo con cui sono stati chiusi ben 13 ospedali sparsi nella regione e che oggi sarebbero stati fondamentali per affrontare la pandemia da Covid-19. Oppure che ne dicono dell’odissea della ex JP Industries di Fabriano, ora fallita e con centinaia di dipendenti (e famiglie) che nel futuro hanno solo la disoccupazione o ancora delle grandi incertezze per la Whirpool?

  2. Dopo una sconfitta di questo genere, la richiesta dell’on. Morgoni avrebbe un senso se a livello centrale ci fosse una classe dirigente degna di questo nome. A me, che non capisco di politica e li ho votati spesso pensando che anche in Italia ci fosse finalmente un partito progressista democratico sul modello americano o sul modello lib lab anglosassone, sembra che tutto il progetto di creare un polo di centro sinistra, da contrapporre a un centro destra altrettanto democratico, sia miseramente fallito. Non solo Forza Italia era un partito di plastica, anche il PD mi sembra esserlo.

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