STAMPA STAMPA

30 thoughts on “La recanatese Rita Ricci scrive al Vescovo per l’omelia di Don Andrea Leonesi

  1. Ci sono tanti credenti che solidarizzano con il Vescovo ed il suo Vicario (e magari non scrivono sui social).
    Dove sta il problema, di aver parlato di aborto?
    Tranquilli nessuno vuol toccare la legge 194.
    Semplicemente provocare una riflessione e non dare per scontato che sia una conquista, ma far emergere Il dramma che nasconde. Basta con l’ipocrisia e con l’ideologia, si prenda esempio dalla Fallaci….andate a leggere il suo meraviglioso “lettera ad un bambino mai nato”.
    Buona lettura!

    1. Non ci sei arrivato. Quel prete ha messo sul piatto Aborto e Pedofilia.
      L’aborto e’ legale. La pedofilia in generale, quella dei preti in particolare é un reato punibile. Per i preti ci dovrebbe essere l aggravante e la modifica della pena. Espulsione e castrazione.

      1. Sono d’accordo sul primo punto sul secondo hai scritto una cosa incostituzionale. Che fai prevedi pene diverse in base al ceto o al credo?

      2. I peggiori luoghi comuni di sempre. Associare preti a pedofilia è veramente misero e da ignoranti. Si vada a rivedere i risultati di certe recenti indagini di polizia sulla pedopornografia e poi ne riparliamo. Se ci riesce.

    2. Don Leonesi nella sua omelia ha definito l’aborto un reato più grave della pedofilia. Lei preferibbe che sua figlia a 20 anni le confessasse di aver abortito o che quando aveva 8 anni ha subito molestie sessuali da parte un uomo adulto?

  2. Bravissima Sig.ra Ricci,
    Condivido le sue riflessioni e le sue sagge parole.Grazie. Bisogna che tutti i cittadini consapevoli dell’abnormitá del Fatto lo facciano presente al Vescovo.

  3. A mio parere per entrare correttamente in queste problematiche è necessaria la loro contestualizzazione.
    Per sintetizzare al massimo : o si rivede in profondità lo stile di vita e relativo modello di sviluppo economico o si opera sulla crescita demografica.
    Il pianeta non è più .in grado di sopportare l’incremento contemporaneo ed incondizionato dei due fenomeni.
    E’ questione da prendere seriamente in considerazione senza scelte pregiudiziali.

  4. Le parole della professoressa RIcci sono molto belle e condivisibili, ma il sacerdote ha solo ribadito le posizioni della Chiesa ed in un paese laico e libero è legittimato a farlo. Quello che mi sembra molto meno accettabile sono i privilegi economici di cui la Chiesa cattolica gode nel nostro paese, esenzioni fiscali, non espropriabilita’ per pubblica utilità dei loro beni immobili, lunghe procedure per procedere a perquisizione dei luoghi sacri (vedi il caso di Elisa CLaps etc.).

  5. Non può esserci una religione “pret à porter” perchè la dottrina non va dove vuole il vento. E magari Papa Francesco non va… interpretato.

    1. Don Andrea Leonesi nell’omelia che ha mandato su tutte le furie la sinistra femminista e gran parte del mondo cattolico, fa un paragone poco felice dandosi la zappa sui piedi. Afferma che l’aborto sia un peccato più grave della pedofilia, forse desumendolo ingenuamente dal prendere atto che nel primo caso ci scappa il morto, mentre nel secondo solo il ferito. Purtroppo per lui il vangelo lo sconfessa laddove Gesù dice che chi scandalizzerà uno solo dei piccoli che credono in lui, è molto meglio che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato in mare…e la pedofilia rientra a pieno titolo nella categoria. Quindi per quella colpa di cui si sono macchiati tanti suoi confratelli il Signore decreta la pena di morte, mentre per l’aborto nulla lascia pensare che di fronte al pentimento…sia negato il perdono.
      Così scrive pierini

  6. Bravissima professoressa! A pensare tanti sedicenti cattolici anche a Recanati non hanno colto quanto siano scandalose le parole del prete. Sono un cristiano, sono stato catechista, ma faccio fatica a rimanere in questa chiesa locale, sempre più chiusa e gretta

    1. Visto che vi dichiarate cattolici il papa dice che chi fa l aborto è come se uno chiama un sicario per eliminare il problema…ricordo che dal 1978 al 2018 nella nostra civile italia abbiamo fatto fuori solo 6000000 di nostri figli. La storia si ripete da Erode a Nerone da Hitler a Stalin con i gulag. Ed ora tocca a noi ……

  7. L’omelia del vicario è superficiale, rozza, carica di superstizione su temi profondi e laceranti che meritano ben altri approfondimenti. In questi tempi impegnativi e incerti una parte della Chiesa, e con essa papa Francesco, cerca coraggiosamente di aprirsi al confronto per avere una nuova e vera vita. Il percorso è faticoso e molti preti restano indietro.

    1. Di grazia, la “nuova e vera vita” sarebbe quella della omologazione a un pensiero genericamente laicista? Dove sarebbe la differenza tra la Chiesa e una qualsiasi altra organizzazione cultural-politica? Il Papa non è un qualsiasi personaggio di rilievo mondiale, ma il portatore di principi e valori irrinunciabili, cui purtroppo certo laicato cattolico è incline a rinunciare per non apparire… indietro. In Italia, ad esempio, i cattolici non si mobilitano granchè di fronte alla questione dell’immigrazione, affinchè lo Stato vari una strategia complessiva a tutela dei diritti umani di tanti del mondo e preferiscono lavarsi la coscienza con qualche sporadica “opera di carità”, qualche elemosina. In fondo anche questa è una questione etica. Ma piace di più la religione “prét à porter”.

  8. Aborto e pedofilia, due comportamenti dell’uomo esecrabili.
    Il primo porta sicuramente una vita in meno, la seconda trasforma la vita in meno.
    Per il primo comunque non riesco a capire come si faccia nel XXI secolo a dover ricorrere all’aborto, quando ci sono tanti anticontraccettivi e la pillola del giorno dopo.
    Esiste una legge, che lo ha legalizzato, ma dovrebbe essere utilizzato solo nei casi di salute della futura mamma.
    Per la pedofilia, io non ho mezzi termini, propongo la castrazione immediata, che siano preti, uomini o chicchessia, perché è come uccidere un bambino/a, o adolescenti.

    1. Giusto, la contraccezione. Ma chi la insegna nel modo giusto la contraccezione agli adolescenti in Italia? La scuola sicuramente no.

  9. Signora Ricci lei non ha nessun diritto di decidere se una vita venga al mondo o no .Siamo primi tra gli uomini ma secondi a Dio e alle sue volontà.voi discredenti fate un passo indietro e le cose miglioreranno per tutti, anche per la sua rabbia di coscenza

  10. Quello che meraviglia è che il sacerdote in questione stava parlando a membri della FUCI, non a vecchiette sprovvedute in campo evangelico. L’accostamento tra aborto e pedofilia è stato veramente sciocco, tanto da far pensare che l’ecclesiastico cercasse una scusa per la pedofilia all’interno della Chiesa (excusatio non petita, accusatio manifesta). La scivolata poi sulle unioni civili e il portare come esempio la Polonia come “resurrezione della Chiesa cattolica” mostra quanto sia scarsa la conoscenza del Vicario in ambito sociale, civile e politico.
    Oggi, come dimostrano le frequenti manifestazioni di protesta dei cittadini, la Polonia è tornata ad essere una delle nazioni più conservatrici al limite del reazionario. E in questo la chiesa polacca ha una grave responsabilità, dopo l’ossessione di Giovanni paolo II per il comunismo, gli ingenti finanziamenti dello IOR a Solidarnosc che poi al governo sie rivelata una delle compagini politiche più corrotte. Quel sacerdote non è adatto al Vicariato.

  11. Abbiamo toccato il punto centrale, la contraccezione. Posso anche ammettere che la Chiesa si batta contro l’aborto ma solo dopo aver accettato e anzi promosso la contraccezione. Dovrebbe promuoverla in Italia e soprattutto nei luoghi di missione dove spesso la maternità è frutto di violenze e/o ignoranza. Invece la Chiesa ha fatto e fa tutt’altro.

    1. Pedofilia…pedofilia é l argomento. I preti pedofili.
      L’ aborto non é in discussione.
      I preti pedofili sono le bestie da abbattere.

  12. Ma la Chiesa deve andare come va il mondo? È fatica ammettere che l’aborto è a tutti gli effetti un omicidio, soprattutto per una società perbenista. Chi scopre questa ipocrisia diventa scomodo ed è attaccato. È solo la voce di chi grida nel deserto

  13. Prima di intervenire nella discussione vorrei che si ascoltasse la predica del sacerdote ancora disponibile in streaming. Anche prescindendo dai contenuti sui quali non entro in quanto non credente, la predica è veramente penosa, formalmente e culturalmente di livello molto basso. Nessuno dei presenti ha ritenuto opportuno di alzarsi magari alla chetichella e di guadagnare l’uscita?

  14. Se i cattolici (?) leggessero qualche pagina in più del Vangelo, anzichè quelle dei rotocalchi, forse le parole di don Leonesi non risulterebbero così indigeste.

  15. Gli italiani già sono fra i lettori meno assidui sia di giornali che di libri purtroppo. Dovrebbero leggere ancora di meno?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.