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10 thoughts on “la strada smarrita della tariffa puntuale sulla raccolta differenziata a Recanati

  1. Tutti era più semplice e meno costoso
    Per i cittadini
    Era sufficiente considerare quante persone abitano in una casa.
    L’ immondizia la produce le persone no i metri quadri!!
    Perché a Recanati siamo i più cari delle Marche!?!?

  2. Il fattore premiante credo lo si debba riscontrare sull’applicazione e abbassamento delle tariffe in toto (non so se ciò avvenga). Credo che il microchip sia uno strumento, per risalire a chi fa un uso improprio e indifferenziato delle materie che al contrario, debbano prendere strade ben precise.

  3. E’ una tassa che i Comuni o loro sostituti non modificheranno MAI nella loro applicazione, perchè produce ricavi e costa pochissimo (vedi la qualità dei sacchetti distribuiti, pronti a strapparsi al minimo intoppo). Basti pensare al parametro della superficie dei luoghi, all’ipotesi che si abbia un garage o altro spazio non abitabile, per comprendere quanto la tassa possa lievitare. Occorre un meccanismo premiale per garantire una raccolta differenziata dei rifiuti, magari attraverso sconti progressivi sulla cartella di pagamento oppure benefit per altri servizi comunali (tessere parcheggio, tessere sconto per il trasporto pubblico locale). Certo, il sistema di rilevamento e calcolo da mettere in piedi non può essere… artigianale, ma basta guardarsi in giro per trovare le soluzioni tecnologiche più efficaci (a Rimini, tra ottobre e novembre, da anni viene organizzato una specifica fiera internazionale per questo settore).

  4. La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni,se chi ha cattive intenzioni va in paradiso…chi ha buone intenzioni…alla fine va all’inferno.
    Questo devi saperlo Nino!

  5. Ma ci vuole tanto a fare come in Germania che nelle aree vicine ai supermercati si conferiscono lattine, bottiglie di vetro o di plastica e si incassano soldini. Questo incentiva a fare la raccolta differenziata. E poi io che compro i detersivi alla spina quando vedrò riconosciuto la mia minore produzione di rifiuti? Altro che microchip.

    1. O Ciambellò,quei posti dove conferisci le lattine e bottiglie ti ridanno i tuoi soldi in quanto in germania lattine e bottiglie hanno una cauzione compresa nel prezzo di vendita.
      Facciamo un esempio una bottiglia d’acqua minerale da 1,5 litri anziché costare 0,30 centesimi ne costa 0,60.
      Se vai a conferirla ti restituiscono i 0,30 centesimi!

      1. Quindi? La lattina e la bottiglia non finiscono in giro.
        Ciambello’!. Zero guadagno per chi conferisce, grande guadagno per la società civile.

        1. Le lattine e bottiglie non finiscono in giro no,perché come ti ho detto nel prezzo c’è compresa la cauzione di diversi centesimi e quindi è interesse del consumatore riportare la bottiglia al negozio per monetizzarla con buono spesa che alla fine è una restituzione di soldi e non altro!
          Un po come le casse con le bottiglie di vetro dell’acqua minerale che vengono a ritirarle perché quelle bottiglie hanno la cauzione!

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