STAMPA STAMPA

6 thoughts on “LA COMUNITA’ DI MONTELUPONE ANCORA UNA VOLTA “INFANGATA” DAL SINDACO PECORA.

  1. a me risulta che ci sono stati altri sindaci che avevano a cuore la propria città, proprio come al sindaco Pecora. Se non conoscete la realtà dei fatti tacete

  2. buongiorno, sono un semplice cittadino di Recanati amante del nostro territorio e della meravigliosa gente vi vive. avendo figli, parenti e tanti amici che fanno parte del mio cuore, sono angosciato all’idea che in zona possano esistere realtá settarie, come quelle segnalate, seppur genericamente dal Sindaco Pecora nel suo post di qualche giorno fa, perché al di lá delle sterili discussioi che si possono fare sul termine setta o sulla banale distinzione tra sette buone o cattive, il vero problema é il dolore provocato dentro chi, da un momento all’altro si ritrova con un legame spezzato, ribaltato nel giro di pochi giorni. purtroppo conosco persone a me molto vicine che hanno vissuto questo dramma. per questo il tema in questione credo che meriti molta attenzione da parte della stampa. e come cittadino forse mi sentirei più tutelato da un tipo di giornalismo un pò più razionale ad esempio prima di attaccare chi lancia l’allarme sette, se vi sono procedimenti in corso, ve ne sono stati in passato, se ci sono denunce da parte di chi o per quali motivi, nei confronti delle stesse. perché a questo punto poi al cittadino é più chiaro da quale parte schierarsi, capire quale istituzione veramente é vicina a lui e tutta la comunità.
    Grazie buon lavoro a tutti

  3. Per completezza di informazione. Denunce e indagini accurate sono state fatte ed i risultati sono stati i seguenti. Chi vuole veramente informarsi li conosce già, di fatti:
    Roberto Barchetta ha detto:
    8 Settembre 2020 alle 19:22
    Sono ben sette anni che conosco e frequento questo “gruppo di giovani persone” e – mi domando perché – ciclicamente, qualcuno deve “sparlare” senza un valido motivo o un fatto certo e concreto. Vorrei ricordare al prelato, il pensiero espresso dal Sommo Pontefice in merito al “chiacchiericcio” ed al Sindaco che, in qualità di primo cittadino di codesta “benpensante” comunità, dovrebbe garantire ordine, tranquillità e favorire solidarietà e collaborazione tra i propri concittadini e non certo fomentare diffidenza, paura insinuando, con generiche mirate affermazioni, dubbi su “scelte o stile di vita” di cui non si ha conoscenza.
    Vorrei informare chi ha chiamato in causa le “Autorità”, che – nel tempo – organi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sono intervenuti esperendo minuziose indagini “a tutto tondo” sulle persone e sulle attività svolte da questo “gruppo”, con esito “NEGATIVO”. Pertanto, le motivazioni di sospetto – anche in questo ultimo gratuito attacco – vanno ricercate in altra direzione. Una per tutte: “ il DIVERSO è DIVERSO, pertanto, PERICOLOSO. Non lo conosco e non voglio conoscerlo e deve essere allontanato”. (ALLA FACCIA DI UN MONDO SOLIDALE ED INTEGRATO).

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