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8 thoughts on “Moreno Pieroni: 60 mila euro di beneficenza in silenzio

  1. Chissà chi aveva fatto la richiesta all”INPS il commercialista, su via adesso vogliono passare anche x benefattori…….

  2. No, non ci siamo proprio. La beneficenza quando si fa la si fa in silenzio e non esiste alcuna ragione per sbandierarla ai quattro venti. Specialmente se deve servire per allontanare da sé dubbi e perplessità legate a vicende politiche imbarazzanti, com’è quella del bonus di 600 euro incassato perchè si ha un’attività con partita IVA penalizzata dalla pandemia di Covid-19. L’assessore regionale al turismo uscente (!), ora candidato a ridiventare sindaco di Loreto, dovrebbe rendersi conto di questo e perciò muoversi con maggiore accortezza, anche nella ricerca di giustificazioni e perciò di assoluzioni preventive. Senza dimenticare che ha il precedente della controversa vicenda sull’uso della carta di credito della Regione per spese diverse da quelle legate alla funzione istituzionale.
    Questa sorta di “confessione” ha troppo la puzza della mossa elettorale, perchè alla fine le restituzioni del bonus sono avvenute quando il caso è scoppiato a livello nazionale. Se fosse stato così convinto della inopportunità, perchè quei soldi non li ha restituiti appena ricevuti?
    Comunque resta il principio di fondo: la beneficenza si fa e non si sbandiera a destra e sinistra.

  3. carissimo Assessore,
    complimenti per la beneficienza (non è da tutti) ma non doveva fare richiesta del bonus; non risolve il fatto di aver restituito la somma o di aver fatto beneficienza con quei soldi (è facile fare beneficienza con i soldi degli altri!!). Aver fatto quella richiesta la fa apparire come un approfittatore

  4. buongiorno, in merito all’articolo sui 60.000€ donati in beneficenza dal nostro assessore Pieroni Moreno vorrei soltanto dire che sono appena il 2% di tutti i compensi percepiti dalla Regione Marche in 10 anni di assessore.

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