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3 thoughts on “In cerca di adesioni i comitati per il no alla discarica

  1. Cittadini recanatesi, non ho nessun problema a partecipare a spese di avvocati o burocrazia, per non danneggiare le nostre terre, da gente non considerevole, da discariche non professionali, solo per incompetenza di professionalità di assessori comunali che in quell’epoca hanno fatto danni, ritorno hai professionali personaggi come l’avvocato Tanoni che portando avanti il suo pensiero di non discarica, avrò una buona conoscenza di questa situazione. Partecipando a tutte quelle che economicamente, e manifestazioni volutesi

  2. Ci sto, basta solo che non sia patrocinata dai soliti Fiordomo, Bravi, Scorcelli e tutta la loro allegra combriccola perchè s’è cosi allora No.

  3. Non sono d’acciordo sui micro-comitati di quartiere, fra poco ci sarà un comitato per ogni via cittadina o contrada. Anche se l’intenzione é buona il sistema e la strategia mi sembrano molto fumo e poco arrosto, almeno dal lato dei diritti e dei doveri. E poi in campagna elettorale ci sta tutto. E’ ovvio che nessuno vuole una discarica sotto casa (si fa per dire), ma un modo per eliminare certi rifiuti, ci deve essere, e questi sono i Termovalirazzatori, o Micro-Termovalirazzatori o simili, come dimostrato in altre parti d’Europa e che funzionano
    anche dal lato ecologico-ambientale e che creano addirittura utile e non spesa.
    Ma quello che non mi quadra é che una proposta di “collaborazione” cittadina (dei recanatesi) fatta dal Dott. Massaccesi, rivolta alla “riconquista” dell’Ospedale S. Lucia, con un versamento di una piccola somma per creare un capitale sufficiente a far rientrare alcune specialità, come la Chirurgia breve, la Maternità, il PS, ecc, sia stato “snobbato” e dimostrato di poco o nullo interesse. Non ho visto Comitati Contradaioli darsi da fare per sostenere quel progetto. Morale del discorso, non si vuole una discarica perché inquina il territorio, così come anche i termovalorizzatori (secondo loro), ma non si vuole (questa é la dimostrazione), neanche un Ospedale che funzioni almeno al 50% delle sue possibilità su un bacino di utenza di circa 60mila abitanti e diventando un “filtro” per quelli di 1° Livello come sono attualmente Civitanova e Macerata che sono due imbuti. Qualcosa non mi quadra, almeno nella logica “comitatesca” e dell’interesse sanitario di Recanati e paesi “viciniori”..

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