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10 thoughts on “Presentato a Recanati il percorso della nuova ciclovia del Potenza

  1. se vede proprio che non avete un c@@@o serio a cui pensare , piuttosto preoccupatevi di mantenere l’esistente in maniera decente, fate un giro nell’attuale ciclabile se siete in grado di entrarvi.

  2. Conordo con l’anonimo delle 12.04. Chi sono i responsabili dello schifo della pista attuale vera arteria al servizio della malavita e dello spaccio? Quanto è costata trenta e passa anni fa? E poi perchè non tengono in modo appena decente le strade di campagna, in cui pure girano ciclisti temerari oltre alla sottorazza umana degli agricoltori evidentemente privi di qualsivoglia diritto se non quello di contribuire con imposte e tasse di ogni genere al funzionamento di un Comune che non perde occasione di fare eventi culturali, presentazione di progetti interessanti , inaugurazioni, tagli di nastri ma non riesce a tappare le buche delle strade di normale circolazione?

  3. Parole, parole, parole…..alle quali non seguono mai i fatti.
    Un plauso alla signora Anna Maria Fedeli, che esprime ciò che pensa mettendoci sempre la faccia.

  4. Sottorazza sarà lei e quelli del par suo. Il contadino vero…non quelli come lei, ha come si dice…scarpe grosse e cervello fino! Il contadino…dall’ alto della sua forza, del suo spirito di sacrificio, della sua astuzia….non ha bisogno di essere difeso da finti paladini come lei. E…lasci stare le buche di campagna, fanno parte del paesaggio. Le liste ciclabili sono sputi alle natura, ad uso e consumo di chi della bicicletta non conosce il davanti dal didietro.

  5. I cammini e le piste ciclabili sono quanto di meno invasivo si possa progettare per un turismo rispettoso dell’ambiente. Ma non basta progettati e realizzarli, poi bisogna gestirli.

        1. A chi se no? La bibliografia di cui fa menzione le è servita da riempitura per qualche scaffale evidentemente.
          Oppure ha letto qualche testo sbagliato.
          Il turismo rispettoso dell’ ambiente non ha bisogno di piste….la natura si vive rispettandola senza distruggerla con le piste ciclabili, per le quali si spendono soldi inutilmente, che sistematicamente finiscono inghiottite dall’ incuria e dalla mancanza di fondi per mantenerle idonee.

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