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5 thoughts on “Sul rigassificatore a Porto Recanati … i sassolini del vice sindaco Rosalba Ubaldi

  1. Signora, a parte la traduzione mancata a beneficio dei non… indigeni del termine “staggiata”, non le pare un tantino curioso che si dia il via libera a un impianto industriale perchè l’azienda “promette” posti di lavoro (quali? dove? per che tipo di professionalità?) e soldi mascherati da indennizzo (a proposito: se c’è indennizzo, vuol dire che c’è un danno. O no?)?
    Non le pare che ciò possa essere interpretato come clientelismo?

  2. Ci sta che abbia tentato di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Non saranno quelli che le faranno dimenticare o cancellare.. la stangata sui denti, la scoppola, la tranvata, la sventola, la batosta o bastonata, la sua Waterloo!
    Alle prossime battaglie!

  3. Voleva barattare la salute e la sicurezza di migliaia di cittadini con 5 milioni e 50 posti di lavoro? La giustificazione peggio della causa. Poteva evitare.

  4. Credo che se avesse taciuto avrebbe fatto una figura migliore. Un rigassificatore, checché ne dicesse suo marito, è quanto di peggio si possa augurare ad una località costiera, oltre che un assurdità nell’ottica dell’urgenza dell’abbandono delle fonti fossili (che non è una novità di oggi, una persona che si dice così informata doveva esserne a conoscenza anche allora). È una gran fortuna che si sia scongiurato questo pericolo nonostante lei e spero che in futuro si possa fare ancora meglio per questo tratto di mare che ancora subisce l’operato di amministrazioni con visioni totalmente anacronistiche.

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