5 thoughts on “Riaprire ai bambini: cosa pensano i genitori – la nostra inchiesta

  1. In questa emergenza i bambini di famiglie residenti in campagna hanno sofferto un po’ meno. Senza contare che di solito le case di campagna sono più grandi degli appartamenti in condominio e quindi anche fare smart working è più agevole per la possibilità di avere una stanza dedicata.

  2. Magari specificare ??? No perchè cosi vi siete praticamente fatti proprietari di un sondaggio fatto da altri che non vengono neanche citati! Ma d’altronde, che vogliamo pretendere da questa testata! A proposito, dov’è il numero di registrazione al tribunale che non lo vedo?

    1. Non abbiamo nessuna voglia nè pretesa di appropriarci di una cosa fatta da altri. Ci siamo limitati a fare un copia/incolla del comunicato che ci è pervenuto dal Centro Culturale Fonti San Lorenzo di cui avevamo anche pubblicato la nota che informava dell’avvio dell’indagine (https://www.radioerre.it/2020/04/29/riapriamo-a-bambini-e-ragazzi-aiutateci-a-decidere-come-fare/). Se non ti piace questa testata perchè la leggi e commenti in ononimo? Comunque Radio Erre è registrata presso il Tribunale di Macerata al n° 3166 sin dalla sua nascita, nel lontano 1979, e ha un regolare direttore responsabile della testata che da sempre fa questa attività a puro titolo di volontariato

  3. Io non so se è il coronavirus a renderci così rabbiosi e poco inclini a capire i veri problemi, dato che si deve sempre avere un nemico da combattere. In questo caso mi aspettavo un pensiero costruttivo sul fatto importante dei bambini; uscite o meno, distanziamento, didattica ecc…Ed invece si perde tempo su quisquilie di nessuna importanza.

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