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7 thoughts on “Vietato passeggiare in spiaggia a Porto Recanati

  1. Chissà se, prima della fine dell’emergenza, i tecnici del Viminale si renderanno conto che la conoscenza di una normativa non è uno stato, una condizione o un fatto che si può autocertificare.

  2. Cerchiamo di capirci qualcosa al di là della comica degli affetti stabili. Allora si può andare a pulire le seconde case ma poi la sera copri fuoco tutti a casa. Poi la mattina di nuovo a pulire casa, avanti e indietro. Da due mesi queste case non sono state abitate per norme di governo. Perchè dovremmo pagare i balzelli comunali se non abbiamo usufruito di nulla? In particolare i rifiuti solidi urbani non li abbiamo certo prodotti, allora? Possiamo tornare nelle seonde case ma non possiamo fermarci a dormire? Siamo alla follia criminale.

  3. In due parole i proprietari delle seconde case sono solo liberi di pagare, non possono passeggiare, non possono neanche dormire a casa loro, però possono andare a pulire mangiando un panino e poi di corsa via nella casa di residenza. Magari visto che ci siamo possiamo anche pagare una multa per accesso non autorizzato alla ztl, vero signor Sindaco? Come è buono lei……

  4. Ma se la Regione ha dato via libera alle passeggiate in spiaggia (pur con tutti i limiti del mondo), perchè il sindaco di Porto Recanati fa il contrario e vieta questa passeggiate? Cos’è, ogni Comune si fa le leggi che più gli fanno comodo? Il cittadino comune a chi deve dare retta? C’è un Prefetto che sappia mettere ordine in questo casino?

  5. O Sindaco se ci tiene tanto alla salute delle persone come mai tutti gli anni passando sul cavalcavia vedo gente nel tratto di spiaggia davanti all’ex fabbrica di concimi?
    Come mai qualche anno fa molti bagnanti si sono sentiti male accusando tutti i sintomi dell’escherichia colei?
    Se si tiene tanto alla salute pubblica occorre anche bonificare il tratto di spiaggia davanti l’ex fabbrica di concimi e trovare soluzioni per la rete fognaria o analizzare le acque tutti i giorni e mettere on line i risultati delle analisi che certifichino la balneabilità o non!

  6. Encomiabile questo interesse per la salute pubblica. Peccato che nessun vigile urbano si accorga che in via Giusti angolo via Accardo c’è un negozio di frutta e verdura che fa uno smaltimento rifiuti leggermente caotico, occupando lo stretto marciapiede con cassette vuote e occupando parte della strada, stretta anch’essa, con carrelli vuoti. La verdura in putrefazione d’estate ci ammorba di puzza e moscerini.

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