STAMPA STAMPA

2 thoughts on “Suicidio, omicidio o istigazione (settima parte)

  1. Grazie per l’articolo così dettagliato ma pacato, che informa ma non “inzuppa il pane” nel sangue. Non mi spiego il comportamento dell’avvocato della famiglia, forse è stanco di non essere ascoltato, forse far riaprire le indagini e procedere a ulteriori perizie costa troppo. Purtroppo in Italia la giustizia è un lusso per ricchi, basta pensare al caso Cucchi. Però, a costo di lanciare una raccolta fondi, se c’è in giro un assassino (come io credo) questo va assicurato alla giustizia o quantomeno non deve essere lasciato tranquillo, deve avere il fiato sul collo, forse se si sente braccato può fare un passo falso. Mi risulta che in ambito ospedaliero la raccolta di notizie sia stata abbastanza superficiale, procedere a nuovi interrogatori oggi potrebbe essere utile perchè tante reticenze potrebbero essere cadute.

  2. Molto opportuno parlare dei casi dubbi del nostro territorio, senza tralasciare quelli di rilevanza nazionale. Complimenti a lei e a Radioerre che la ospita. Non è curiosità morbosa ma l’esigenza di fare tutto il possibile perchè il nostro territorio sia un po’ meno criminale. Finito il tempo del maceratese isola felice, è la pressione dell’opinione pubblica e dei media che spesso induce le Procure a continuare le indagini. Pensiamo solo al caso di Elisa Claps.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.