13 thoughts on “Aumentano i casi di positività alla Rsa di Recanati.

  1. Tutti abbiamo capito che per evitare il contagio e la diffusione del virus occorre l’uso dei DPI in modo completo.
    Perchè gli ospiti positivi al COVID non sono stati subito sistemati in altra struttura? Tipo ex chirurgia ospedale di Recanati. Ciò permetteva non solo di evitare il contagio ad altri, ma poter pulire e disinfettare le stanze per la dovuta sanificazione dell’ambiente.

  2. Ci risulta che La Presidente dell’IRCER nonostante struttura privata, abbia chiesto aiuto al Direttore dell’area vasta 3 Dr. Maccioni affinchè trovasse un’altra struttura dove poter sistemare per un certo periodo gli ospiti positivi al COVID per evitare il contagio con altri ospiti risultati negativi.
    Come mai i Responsabili della RSA non hanno avuto la stessa idea, spostare gli ospiti nell’ex ospedale di Recanati?
    Dal 9 marzo ad oggi, forse ci sarebbero stati meno decessi.

    1. CHI TI HA DETTO CHE NON SIA STATA FATTO?????????
      …..comunque i meno decessi non ci sarebbero stati. Se Maccioni e il direttore del Distretto si fossero piu’ interessati alle URGENTI richieste a LORO PERVENUTE , con insistenza, il trasferimento degli Ospiti POSITIVI…..poteva essere già avvenuto.

  3. Chi ti ha detto che non l’hanno fatto? Voi saccenti e giudicanti sempre pronti a puntare il dito contro qualcuno vi manderei a lavorare nei reparti covid per imparare un minimo di umiltà e compassione. Cordialmente.

    1. Non l’hanno fatto Sig. SACCENTE lei perché se avevano adottato le opportune precauzioni non infettavano anche l’ircer, con la paziente zero che l’hanno poi ricoverata , quindi se da qualche parte trona da qualche parte piove, oggi 13/03/20 il Tg 3 Marche ha detto che ci sono esposti alla procura della Repubblica per rsa di Cingoli e Recanati mi auguro che chi Farà le indagini le faccia con coscienza, perché se si gestisce con coscienza queste case di riposo tanti errori non si fanno, esempio casa di riposo di Treia che dopo un positivo il resto per ora tutti negativi. Con coscienza si deve operare non per soldi

      1. L’ I.R.C.E.R o CASA DI RIPOSO “E. GIGLI” DI RECANATI, mi dispiace per te ANONIMO, non è stata INFESTATA dalla R.S.A.. INFORMATI dal dott. FRAPICCINI e/o dalla RESPONSABILE della Struttura dott.ssa PIERINI.

      2. IL NODO CRUCIALE E’ PROPRIO QUESTO CHI SCEGLIE LIBERAMENTE DI FARE IL MEDICO DEVE SEMPRE RICORDARSI CHE LA SUA E’ UNA MISSIONE, NON ESSERE PRONTO SOLO A PRENDERE UNA LAUTA BUSTA PAGA E FARSI TUTTI I SUOI COMODI…E NON AGGIUNGO ALTRO (ma chi vuole capire capisca).
        I fatti questa volta non sono manipolabili in alcun modo.
        Posto che la pandemia è uguale per tutti, perché in alcune strutture c’è una percentuale di morti altissima, rispetto ad altre. Aspettiamo con ansia cosa ci dirà la magistratura, sperando che il tutto non finisca a tarallucci e vino

  4. Non difendo nessuno ma c’è stata una mal gestione dell’Ircer mi sembra che ho parlato chiaramente. si ho un parente li purtroppo.
    prego Iddio che non gli accada
    nulla perché poi……

  5. A tutti capiscioni che sanno solo criticarci e giudicarci vi chiedo, mi trovate una struttura qui intorno, che è salvata da Covid 19.
    La direzione della RSA ha gestito questa situazione in conformità delle direttive del Asur.

    1. Treia solo un caso il resto per ora negativi, qui primo caso all’Ircer e poi un casino nei giorni dopo .
      Coscienza usiamo coscienza nella gestione e non parlo per infermieri Oss e mensa ma chi gestisce.
      Prendete modello casa riposo Treia

    2. Operazione perfettamente riuscita, abbiamo visto, peccato che un sacco di pazienti sono morti proprio alla Rsa! Non lo stesso possiamo dire per altre strutture, come mai??? Massima solidarietà agli operatori sanitari e agli infermieri che rischiano la loro vita in condizioni così gravi, ma non certo per chi gestisce e guadagna 100 mila euro all’anno( come minimo). Da contribuente che paga le tasse io li rivoglio indietro tutti fino all’ultimo centesimo e per tutti gli anni che questa gente ha “lavorato” e farei guadagnare di più a chi rischia SERIAMENTE la propria vita perché è a contatto con i malati.

  6. Mi collego al commento del 12 aprile ore 17.20 relativamente all’uso dei DPI. La curiosità è una brutta cosa…..informarsi su cose che non vorresti fosse vero!!!. Visitando il sito dell’ASUR ho potuto costatare che i due medici diciamo “responsabili” della struttura sono entrambi laureati in medicina e chirurgia con SPECIALIZZAZIONE in IGIENE e MEDICINA PREVENTIVA. Lauree decisamente appropriate per gestire le case di riposo e le RSA!! Visto le giuste competenze, perchè questa gestione scellerata??? Sempre nello stesso atto risultano altre figure nominate in qualità di assistenti che aiuterebbero il Direttore nella gestisce della RSA. Poi ho trovato e letto il documento dove vengono riportate tutte le fasi della gestione, mi sono messo le mani nei capelli!! Vi posso garantire che mi ha fatto tanto arrabbiare…. titolo: attività ricreativa e di sostegno …..per l’ospite “è previsto il massimo utilizzo di spazi comuni, interni ed esterni per la socializzazione anche attraverso il quartiere e l’ambito cittadino in cui è inserita la RSA”; “devono essere rispettati al massimo i ritmi della normale quotidianità durante l’espletamento di attività quali il lavarsi, l’alimentarsi, l’alzata mattutina, il riposo pomeridiano e notturno”; “il servizio di ristorazione è erogato secondo tabelle dietetiche e menù a rotazione approvati dal Coordinatore Sanitario esso compete tutte le diete PERSONALIZZATE”. Basta .basta basta leggere il Capitolato!!! Tra il dire e il fare …c’è in mezzo il mare . ANDATE A LEGGERE DA SOLI

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