6 thoughts on “Ancona – maxi sequestro di componenti di respiratori per terapia intensiva diretti all’estero.

  1. Beh, c’è da chiedersi se tutto ciò è regolare. Chiediamo solidarietà agli altri Paesi del mondo, dalla Cina a Cuba, alla Russia, agli Stati Uniti e poi ci “inventiamo” una disposizione di legge che nega l’esportazione di apparecchiature del genere, tra l’altro dirette a un altro Paese che fa parte dell’Unione Europea?
    Allora è vero che in questo clima da “Alice nel paese delle meraviglie” chi governa, a ogni livello, può far passare tutto senza che qualcuno alzi il dito per obiettare?

    1. troverei estremamente facile capire che quello che ti manda aiuti si
      chiederebbe subito che bisogno abbiamo di essere aiutati se abbiamo di che vendere,dco vendere,e pure a ripetizione agli altri,come avessimo roba d’avanzo.La verità è che tra noi c’è gente che pensa solo al profitto e venderebbe pure la madre per questo risultato.

  2. Ma l’Europa non c’entra nulla almeno sapete leggere?
    Nell’articolo c’è scritto:
    l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.639 del 25 febbraio 2020, la quale ha vietato la cessione fuori dal territorio nazionale oltre che dei dispositivi di protezione individuale, anche degli strumenti e dei dispositivi per la ventilazione meccanica dei pazienti con patologie respiratorie.

    I dispositivi sottoposti a sequestro saranno consegnati alla protezione civile per gli aiuti ai presidi ospedalieri italiani.
    _Quindi cosa c’entra l’Europa?
    Siete talmente accecati dalla disinformazione e dall’odio che senza leggere l’articolo date colpe e assoluzioni.
    La disposizione è della protezione civile ITALIANA!
    Vietato esportare per sopperire le deficienze interna!

    1. Allora perchè stracciarsi le vesti, gridare allo scandalo come hanno fatto tanti politicanti italiani,quando spunta la notizia che in Germania hanno “bloccato” una fornitura di mascherine destinate all’Italia? Allora perchè un altro Paese dovrebbe fornirci medici, infermieri, ospedali da campo (vedi quello americano), quando anche da loro hanno i medesimi problemi? Allora perchè piagnucolare dall’Unione europea per avere libertà di spesa pubblica? Non viene il dubbio che la disposizione della Protezioni civile sia poco o nulla coerente con lo stato di emergenza MONDIALE che stiamo attraversando? O si crede che tutto ciò che dice e fa il “sovrano” sia buono e giusto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.